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Resto al Sud, Invitalia in 60 giorni valuta oltre 600 domande, tre volte più del previsto

Tempi record di valutazione delle domande di accesso a “Resto al Sud”, l’incentivo dedicato ai giovani under 36 residenti nel Mezzogiorno che vogliono creare attività imprenditoriali.

Il 15 gennaio, giorno di apertura dello “sportello” Resto al Sud, sul sito di Invitalia erano già state avanzate 209 richieste, la cui valutazione andava conclusa nei 60 giorni “lavorativi” successivi. Ad oggi, 9 aprile, giunto a scadenza il termine fissato dalla legge, Invitalia ha valutato oltre 600 domande, un numero tre volte superiore a quello previsto.

Resto al Sud è una risposta di qualità alla domanda di lavoro e di impresa nel Mezzogiorno e Invitalia sta assicurando tempi record di gestione dell’incentivo per consentire un rapido avvio delle iniziative approvate, che ad oggi sono 210”, afferma l’Amministratore Delegato, Domenico Arcuri.

A Invitalia sono stati già presentati 2.031 progetti imprenditoriali, che prevedono investimenti per 134 milioni di euro, con richieste di agevolazioni per 68,5 milioni e 7.500 nuovi posti di lavoro.

Il successo di “Resto al Sud” è confermato anche dalle ulteriori 5.400 domande in fase avanzata di compilazione sulla piattaforma online di Invitalia.

Tra le otto regioni del Sud interessate dall’intervento, al primo posto c’è la Campania con il 45% delle domande, seguita da Sicilia e Calabria (17%), Abruzzo e Sardegna (7%), Puglia (4%), Basilicata (2%) e Molise (1%).

Il 37% dei proponenti è fra i 30 e i 35 anni, di cui uno su tre con elevato livello di istruzione (laurea, master, dottorato di ricerca). Gli under 25 sono il 34% del totale.

Quasi la metà dei progetti, il 47%, riguarda il settore turistico-culturale. Al secondo posto le attività manifatturiere (23%), quindi i servizi alla persona (15%).

Le agevolazioni di Resto al Sud coprono fino al 100% delle spese di investimento: il 35% a fondo perduto, il 65% con un finanziamento bancario garantito dal Fondo di Garanzia delle Pmi. I relativi interessi sono a carico dello Stato.

A breve Invitalia lancerà anche una App Resto al Sud, un ulteriore segnale di attenzione ai destinatari della misura, che potranno così essere informati in tempo reale sull’esito delle loro richieste (ad esempio quelle di erogazione dei contributi) o sull’eventuale necessità di integrare la documentazione di progetto per procedere con la realizzazione dell’iniziativa.

fonte: www.invitalia.it

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