Martedì, 23 Dicembre 2025 08:55

Whistleblowing: anac pubblica le nuove linee guida sui canali interni

Con la delibera n. 478 del 26 novembre 2025, l'Autorità Nazionale Anticorruzione ha approvato le attese Linee Guida sui canali interni di segnalazione in materia di whistleblowing. Si tratta di un documento che completa il percorso normativo avviato con il recepimento della Direttiva europea 2019/1937 e rappresenta uno strumento operativo fondamentale per tutti gli enti pubblici e privati tenuti ad applicare la disciplina sul whistleblowing.

Un quadro normativo in evoluzione

Il sistema italiano di tutela dei segnalanti ha preso forma con il decreto legislativo n. 24 del 10 marzo 2023, che ha dato attuazione alla Direttiva UE 2019/1937 introducendo un articolato sistema di protezione per chi denuncia violazioni del diritto dell'Unione europea.

La normativa prevede diversi canali attraverso cui è possibile effettuare segnalazioni: quello interno all'organizzazione, quello esterno rivolto ad ANAC e, in casi specifici, la divulgazione pubblica. Già nel luglio 2023, l'Autorità aveva fornito prime indicazioni con la delibera n. 311, concentrandosi sulla gestione delle segnalazioni esterne. Le nuove Linee Guida vanno a colmare un vuoto normativo importante, fornendo orientamenti chiari e dettagliati su come organizzare e gestire i canali interni di segnalazione, rispettando al contempo l'autonomia organizzativa di ciascun ente.

È importante sottolineare che questo documento non sostituisce la precedente delibera n. 311/2023, ma la integra creando un sistema coerente e completo. L'obiettivo dichiarato è garantire un'applicazione uniforme ed efficace della normativa su tutto il territorio nazionale, offrendo alle organizzazioni pubbliche e private un supporto concreto nell'implementazione dei loro sistemi di whistleblowing.

Il monitoraggio che ha guidato le scelte di ANAC

La stesura delle Linee Guida si è basata su un'approfondita attività di analisi condotta da ANAC nel corso del 2023. Attraverso un questionario mirato somministrato ai soggetti obbligati all'applicazione della normativa, l'Autorità ha raccolto dati preziosi sullo stato di implementazione dei sistemi di segnalazione. I risultati hanno evidenziato problematiche ricorrenti che hanno richiesto un intervento chiarificatore: difficoltà nella comunicazione interna sui canali disponibili, carenze nella formazione del personale (sia dei potenziali segnalanti che dei gestori delle segnalazioni), incertezze interpretative su aspetti normativi chiave e criticità operative nella gestione concreta delle segnalazioni. Queste evidenze hanno orientato il lavoro di ANAC verso la produzione di uno strumento che non fosse solo teorico, ma capace di rispondere alle esigenze pratiche emerse sul campo.

Per affrontare i nodi più complessi, l'Autorità ha inoltre promosso un ampio processo di consultazione che ha coinvolto istituzioni pubbliche, organizzazioni della società civile, enti del Terzo settore e associazioni di categoria. Questo approccio partecipativo ha permesso di raccogliere contributi fondamentali per definire soluzioni operative praticabili e per arricchire il documento con esempi concreti e best practice. Il risultato è un testo che tiene conto delle specificità dei diversi settori, con particolare attenzione alle esigenze del mondo privato, dove le difficoltà applicative si sono rivelate più marcate.

A chi si rivolgono le Linee Guida

Le indicazioni contenute nel documento riguardano tutti i soggetti obbligati dal decreto legislativo 24/2023 ad attivare canali interni di segnalazione. Nel settore pubblico rientrano le amministrazioni centrali e locali, gli enti pubblici economici e non economici, le autorità indipendenti, gli enti del Servizio Sanitario Nazionale e le università. Per il settore privato, l'obbligo riguarda le imprese che superano determinate soglie dimensionali (generalmente 50 dipendenti, ma con variazioni per specifici settori), gli enti del Terzo settore di dimensioni rilevanti e i soggetti operanti in settori sottoposti a particolare regolamentazione come quello finanziario o dell'antiriciclaggio.

Le Linee Guida offrono orientamenti su aspetti cruciali dell'implementazione: dalla strutturazione dei canali interni che devono garantire accessibilità, riservatezza e sicurezza, alle procedure per la ricezione e l'istruttoria delle segnalazioni, fino alle misure concrete per proteggere l'identità dei segnalanti e prevenire atti ritorsivi. Grande attenzione è dedicata anche alla formazione del personale e alla comunicazione interna, aspetti che il monitoraggio ha identificato come particolarmente critici. Il documento chiarisce inoltre i tempi di risposta previsti e le modalità con cui mantenere l'interlocuzione con chi ha effettuato la segnalazione, un elemento essenziale per garantire l'efficacia del sistema.

Uno strumento per la compliance e la prevenzione

L'importanza di queste Linee Guida va oltre il mero adempimento normativo. Si tratta di uno strumento che contribuisce a diffondere una cultura della legalità e della trasparenza all'interno delle organizzazioni, pubbliche e private. Un sistema di whistleblowing efficace rappresenta infatti un presidio fondamentale nella prevenzione della corruzione e nella tutela dell'integrità aziendale. Le indicazioni fornite da ANAC riducono le incertezze interpretative che potrebbero ostacolare l'implementazione pratica della normativa e offrono modelli organizzativi testati che gli enti possono adattare alle proprie specificità.

Con questo documento, il quadro normativo italiano raggiunge un livello di completezza significativo, anche se l'implementazione pratica richiederà ancora tempo e impegno. Gli enti dovranno aggiornare le proprie procedure interne, sviluppare programmi di formazione strutturati e continuativi, monitorare costantemente l'efficacia dei canali attivati e rivedere periodicamente le prassi alla luce dell'esperienza maturata. ANAC ha già annunciato che continuerà a svolgere il suo ruolo di vigilanza e indirizzo, accompagnando le organizzazioni in questo percorso e raccogliendo feedback per eventuali aggiornamenti futuri delle Linee Guida.

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Ultima modifica il Martedì, 23 Dicembre 2025 08:56