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L’ITALIA SI MOBILITA PER PROMUOVERE LA TRANSIZIONE VERSO L’ELIMINAZIONE DELLE GABBIE

Sono 40 milioni gli animali allevati in gabbia ogni anno in Italia.

 

Oltre 300 milioni di animali soffrono rinchiusi in gabbia negli allevamenti di tutta Europa. Si tratta di una crudeltà innecessaria inflitta agli animali allevati a scopo alimentare. All’interno delle gabbie, animali come conigli, galline, maiali e vitelli sono condannati a continue, inutili sofferenze, trascorrendo gran parte della loro esistenza in gabbia. Tutto ciò provoca loro sofferenze e danni a livello psico-fisico. A questo si aggiunge poi anche la considerazione delle potenziali conseguenze di questa cattività sulla sicurezza e sulla qualità degli alimenti che derivano dagli animali ingabbiati. Per chiedere la fine dell’uso di ogni tipo di gabbia negli allevamenti a scopo alimentare, nel 2018 CiWF ha lanciato a livello europeo la raccolta di firme End the Cage Age. Quest’iniziativa, portata avanti da più di 170 associazioni in 28 Paesi, ha visto nascere la più grande coalizione di organizzazioni non governative in difesa degli animali allevati mai riunitasi in Europa. Il risultato della mobilitazione è stato la raccolta di 1,4 milioni di firme certificate, cui nel 2021 ha fatto seguito lo storico annuncio, da parte della Commissione europea, dell’impegno a proporre, entro il 2023, una normativa per eliminare gradualmente le gabbie dagli allevamenti. In Italia, dove si contano più di 40 milioni di animali allevati in gabbia ogni anno, il Governo non ha ancora preso una posizione netta contro questa pratica. Animal Equality Italia ha documentato in più occasioni le condizioni degli animali allevati in gabbia, evidenziando l'urgenza di mettere fine a quest'inutile crudeltà. Per ottenere un risultato più concreto, 22 organizzazioni italiane si sono poi impegnate ulteriormente per rinnovare l’impegno già assunto con l’adesione a End the Cage Age. Queste organizzazioni, tra cui la già citata CiWF Italia, ma anche Animal Equality, Essere Animali, Lega anti vivisezione, Lega nazionale per la difesa del cane, Ente nazionale protezione degli animali, Legambiente, Animal Law Italia e Humane Society International Italia, hanno dato vita a una coalizione per smuovere le istituzioni nazionali e comunitarie.

Per favorire l’abolizione delle gabbie è necessario prevedere strumenti economici che aiutino gli allevatori europei a realizzare la transizione.

 

CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO COMMERCIO AL DETTAGLIO: DOMANDA MISE DAL 3 MAGGIO

Dal 3 al 24 maggio 2022, le imprese che svolgono in via prevalente attività di commercio al dettaglio possono presentare le istanze per l’accesso al contributo a fondo perduto del decreto Sostegni ter.

 

Al via le domande di accesso alle agevolazioni per le attività di commercio al dettaglio. Dalle ore 12:00 del 3 maggio 2022 e fino alle ore 12:00 del 24 maggio 2022, sarà possibile inviare la domanda, esclusivamente tramite la procedura informatica, raggiungibile dal sito del Ministero dello Sviluppo Economico. Il Fondo per il rilancio delle attività economiche, con una dotazione di 200 milioni di euro per l’anno 2022, è finalizzato alla concessione di aiuti in forma di contributo a fondo perduto a favore delle imprese che svolgono in via prevalente attività di commercio al dettaglio.

Obiettivo

Il fondo è stato istituito dal decreto-legge 27 gennaio 2022, n. 4 (articolo 2) per:

  • contenere gli effetti negativi derivanti dall'emergenza Covid
  • prevedere specifiche misure di sostegno per i soggetti maggiormente incisi.

Chi sono i beneficiari

Possono accedere al contributo le imprese che svolgono in via prevalente un’attività di commercio al dettaglio, i cui codici ATECO 2007 rientrano tra quelli identificati nella classificazione delle attività economiche: 47.19, 47.30, 47.43, 47.71, 47.72, 47.75, 47.76, 47.77, 47.78, 47.79, 47.82, 47.89 e 47.99, ovvero in una delle attività ricomprese nei gruppi 47.5 e 47.6. Per accedere le attività di commercio devono presentare un ammontare di ricavi, riferito al 2019, non superiore a 2 milioni di euro e che aver subito una riduzione del fatturato nel 2021 non inferiore al 30% rispetto al 2019. Inoltre devono possedere i seguenti requisiti alla data di presentazione dell’istanza:

  • avere sede legale od operativa nel territorio dello Stato e risultare regolarmente costituite, iscritte e «attive» nel Registro delle imprese;
  • non essere in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie;
  • non essere già in difficoltà al 31 dicembre 2019, come da definizione stabilita dall'articolo 2, punto 18, del regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione, del 17 giugno 2014, fatte salve le eccezioni previste dalla disciplina europea di riferimento in materia di aiuti Stato;
  • non essere destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi dell'articolo 9, comma 2, lettera d), del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231.

Agevolazione

Le risorse finanziarie destinate all’intervento agevolativo sono ripartite tra i soggetti aventi diritto, riconoscendo a ciascuno dei predetti soggetti un importo determinato applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare medio mensile dei ricavi relativi al periodo d’imposta 2021 e l’ammontare medio mensile dei medesimi ricavi riferiti al periodo d’imposta 2019, come segue:

  • 60%, per i soggetti con ricavi relativi al periodo d’imposta 2019 non superiori a euro 400.000,00;
  • 50%, per i soggetti con ricavi relativi al periodo d’imposta 2019 superiori a euro 400.000,00 e fino a euro 1.000.000,00;
  • 40%, per i soggetti con ricavi relativi al periodo d’imposta 2019 superiori a euro 1.000.000,00 e fino a euro 2.000.000,00.

 

Scadenze: le domande di accesso alle agevolazioni potranno essere presentate dalle ore 12:00 del 3 maggio 2022 e sino alle ore 12:00 del 24 maggio 2022, esclusivamente tramite la procedura informatica, raggiungibile all’indirizzo https://misedgiaicommerciodettaglio.invitalia.it

Una volta che la procedura di compilazione sarà ultimata, il soggetto richiedente potrà scaricare il modulo in formato “pdf” che andrà firmato digitalmente e successivamente caricato sul sistema per procedere all’invio della domanda. Ai fini dell’attribuzione delle agevolazioni, le istanze presentate nel primo giorno utile saranno trattate alla stessa stregua di quelle presentate l'ultimo giorno. Le richieste presentate fuori dai predetti termini, così come quelle presentate incomplete, ovvero con modalità difformi rispetto a quelle sopra descritte, non saranno prese in considerazione dal Ministero.

COVID COSA CAMBIA DAL 1° MAGGIO: TUTTE LE NOVITÀ

Via l’obbligo della mascherina sul luogo di lavoro escluso chi lavora in ambito sanitario e negli ospedali.

 

Dal primo maggio si torna alla normalità praticamente ovunque. È di nuovo possibile prendere un caffè o magiare al ristorante in tutta tranquillità dunque i clienti non sono più obbligati ad indossare la mascherina per entrare nei negozi o nei bar e ristoranti e non c’è neanche più l’obbligo di dover indossare la mascherina per arrivare al tavolo o recarsi in bagno.Per viaggiare invece serve la mascherina su tutti i mezzi di trasporto a lunga percorrenza come treni, aerei, navi, traghetti, pullman e bisogna indossare la Ffp2 fino al 15 giugno. Lo stesso vale per gli spettacoli al chiuso e per gli eventi nei palazzetti dello sport. Allo stadio invece non c’è più alcun obbligo.

LAVORO E COVID

L'ordinanza firmata il 28 aprile dal ministro Speranza, e in vigore dal primo maggio, prevede che è solo «raccomandato indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie in tutti i luoghi al chiuso pubblici o aperti al pubblico». Compresi dunque i luoghi di lavoro.

Per il settore privato ci sarà un incontro il 4 maggio tra imprese e sindacati per decidere il destino dei protocolli anti Covid e quindi anche della mascherina. Attualmente il protocollo anti-Covid negli ambienti di lavoro firmato dalle parti sociali prevede che «in tutti i casi di condivisione degli ambienti di lavoro, al chiuso o all’aperto, è comunque obbligatorio l’uso delle mascherine chirurgiche o di dispositivi di protezione individuale di livello superiore». Il 4 maggio la regola potrebbe essere confermata oppure il protocollo potrebbe essere aggiornato in chiave di una mera raccomandazione, lasciando la “libertà” alle singole aziende di trasformare a loro volta la raccomandazione in obbligo.

Per quanto riguarda il settore pubblico una circolare del ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta dettaglia tutte le situazioni in cui è raccomandato l'uso della Ffp2. Secondo l’ordinanza di Brunetta la raccomandazione si applica a «personale a contatto con il pubblico o allo sportello senza barriere; personale che svolga la prestazione in stanze in comune con uno o più lavoratori, anche se si è solo in due, salvo che vi siano spazi tali da escludere affollamenti; nel corso di riunioni in presenza; in fila per la mensa e bar interni; in fila per l’ingresso in ufficio; chi condivide la stanza con personale “fragile”; in presenza di una qualsiasi sintomatologia che riguardi le vie respiratorie; negli ascensori».

GREEN PASS

Il green pass servirà per dimostrare l’avvenuta vaccinazione oppure la guarigione, ma non dovrà più essere esibito per entrare nei locali pubblici. Per entrare nelle strutture sanitarie e nelle Rsa bisogna obbligatoriamente avere il green pass (lavoratori, pazienti e visitatori). Il green pass non servirà per viaggiare o utilizzare i mezzi di trasporto. Per chi arriva dall’estero l’Italia ha eliminato ogni vincolo compreso il Plf — Passenger locator form — ma fino al 31 maggio rimangono le regole europee che impongono il green pass o test rapido per chi viaggia in aereo. Non serve più invece alcuna certificazione per alloggiare in albergo, per andare al ristorante o in palestra, per frequentare luoghi come piscina, centri benessere, parrucchieri, centri estetici, musei, teatri. Inoltre fino al 15 giugno l’obbligo vaccinale è in vigore per gli over 50, le forze dell’ordine e il personale scolastico ma non è più obbligatorio per lavorare. L’unica sanzione prevista è il pagamento di 100 euro.

 

 

 

 

LA PESCA DI LEONFORTE IGP: NOVITÀ PER IL NEO CONSORZIO

Presentati Rita Serafini, direttore del Consorzio di Tutela della Pesca di Leonforte IGP e Fabio Billotta, responsabile tecnico. 

Si è tenuta ieri 21 aprile 2022 a Leonforte, la prima Assemblea dei Soci del Consorzio di Tutela della Pesca di Leonforte IGP. Nel corso dell’assemblea è stato ufficializzato il Neo Consorzio di Tutela della Pesca di Leonforte IGP. Il provvedimento da parte del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, ora in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, attende adesso i tempi della burocrazia per la definizione formale dell'iter.

In tale occasione sono stati presentati Rita Serafini, direttore del Consorzio di Tutela della Pesca di Leonforte IGP, e Fabio Billotta, responsabile tecnico. Presenti anche Gianni Polizzi, Presidente Promotergroup S.p.A., Domenico di Stefano, Presidente del neo Consorzio e del Distretto del Cibo del Sud-Est Siciliano e Sarah Bua, Responsabile Comunicazione di O.P. La Deliziosa.

Tra gli argomenti all'ordine del giorno sono state presentate le attività che verranno realizzate nel breve periodo per valorizzare e divulgare un prodotto di eccellenza, quale la Pesca di Leonforte IGP e il suo territorio di riferimento. La peculiarità che contraddistingue questo delizioso prodotto della terra è la pratica dell’insacchettamento dei singoli frutti, metodo antiparassitario totalmente naturale, che conferisce alla pesca spiccate proprietà organolettiche nonché un eccezionale sapore. Questa tecnica particolare consente di avvolgere i frutti ancora piccoli e verdi a mano, uno per uno, in un sacchetto di carta pergamenata proteggendoli in modo naturale da mosche e intemperie, senza l’utilizzo di antiparassitari. In riferimento al successo, il Presidente del Consorzio, Domenico Di Stefano ha così dichiarato: “Oggi il nostro areale di riferimento è di oltre 120 ettari di produzione, con 4 centri di confezionamento autorizzati e un fatturato che cresce del 30% anno dopo anno. Si tratta di numeri assolutamente lusinghieri, che continuano a mostrare elevanti potenziali di crescita”.

"Il neocostituito Consorzio di Tutela riunisce il 90% circa dei produttori sul territorio - ha rivelato Di Stefano - e l'ottenimento del riconoscimento da parte del Mipaaf è un risultato veramente molto importante e atteso, che ci autorizza ad operare per il bene collettivo della nostra 'Pesca di Leonforte IGP', a Indicazione geografica protetta”.

Nel proprio intervento Gianni Polizzi - Presidente Promotergroup S.p.A - ha sottolineato la propria soddisfazione per la neo costituzione del Consorzio. “Quanto fatto fin qui da Nick Di Stefano- ha dichiarato-  non si è riusciti a crearlo nella mia città, Vittoria. Quando, dopo la laurea, da giovane professionista ho preso coscienza dell’importanza della valorizzazione dei nostri prodotti tipici, nel vicino territorio di Pachino, era già stato richiesto il riconoscimento dell’IGP per il pomodoro ciliegino prima e successivamente del datterino e del melone. Stasera voi – rivolgendosi alla platea presente - avete la grande opportunità, di far nascere, in un territorio ricco di uno dei prodotti più buoni d’Italia, un qualcosa di unico e fondamentale per lo sviluppo del Vostro territorio e che può essere solo ampliato”.

Ed ancora, con riferimento al Distretto del Cibo del Sud Est Siciliano, di cui è anche direttore tecnico "Quando abbiamo deciso di creare il Distretto - ha rivelato lo stesso Polizzi- tutti i soci hanno concordato nell’affidare a Nick, proprio per il suo entusiasmo e le sue capacità, la responsabilità della presidenza del Distretto e di rappresentare le oltre 280 imprese ad esso appartenenti. Come Distretto, abbiamo già ottenuto un primo grande risultato per alcuni nostri soci che hanno deciso partecipare: un finanziamento da 6 milioni di euro e ci accingiamo a presentare in secondo progetto a valere sui contratti di filiera, in apertura a breve. E’, quindi, nostro intento continuare a portare risorse in Sicilia e valorizzare tutte le eccellenze come la Pesca di Leonforte IGP”.

 

 

INAIL - QUASI 49MILA CONTAGI SUL LAVORO DENUNCIATI NEL PRIMO TRIMESTRE 2022

Le infezioni di origine professionale segnalate all’Istituto tra gennaio e marzo hanno già superato il dato complessivo del 2021. Pubblicato il 26esimo report nazionale.

 

Con 48.790 contagi sul lavoro denunciati all’Inail, il primo trimestre 2022 ha già superato il numero di casi (47.858) registrato in tutto il 2021. A rilevarlo è il 26esimo report nazionale sulle infezioni di origine professionale da nuovo Coronavirus elaborato dalla Consulenza statistico attuariale dell’Inail, che conferma anche il trend in forte diminuzione dei casi mortali. Tra gennaio e marzo di quest’anno, sono stati denunciati solo cinque decessi, pari allo 0,6% degli 853 casi mortali registrati dall’inizio della pandemia. Dall'analisi territoriale emerge una distribuzione delle denunce del 41,6% nel Nord-Ovest (prima la Lombardia che registra il maggior numero di contagi professionali nell’ultimo mese di rilevazione con il 24,5%), del 22,9% nel Nord-Est (Veneto 10,5%), del 16,4% al Centro (Lazio 7,5%), del 13,5% al Sud (Campania 6,3%) e del 5,6% nelle Isole (Sicilia 4,0%). Le province con il maggior numero di contagi da inizio pandemia sono quelle di: Milano (9,9%), Torino (6,7%), Roma (6,0%), Napoli (4,1%), Genova (2,9%), Brescia (2,8%), Verona (2,4%), Varese (2,2%), Bologna e Firenze (entrambe con il 2,1%) e Treviso e Venezia (2,0% ciascuna). La maggioranza delle infezioni di origine professionale riguarda le donne. La quota delle lavoratrici contagiate sul totale dei casi denunciati, infatti, è pari al 68,3%. La componente femminile supera quella maschile in tutte le regioni, con le sole eccezioni della Sicilia e della Campania, dove l’incidenza delle donne sul totale dei contagi segnalati all’Inail è, rispettivamente, del 47,7% e del 46,8%. L’analisi per professione dell’infortunato conferma che la categoria dei tecnici della salute è quella più coinvolta dai contagi con il 37,5% delle denunce (in tre casi su quattro donne), l’82,5% delle quali relative a infermieri. Seguono gli operatori socio-sanitari con il 16,9% (l’80,9% sono donne), i medici con il 9,0% (la metà sono donne, oltre un terzo medici internisti e generici), gli operatori socio-assistenziali con il 6,0% (l’85,2% donne), gli impiegati amministrativi con il 5,3% (i due terzi sono donne) e il personale non qualificato nei servizi sanitari (l’80% ausiliari, ma anche portantini, barellieri) con il 4,5% (72,9% donne). I contagi professionali di insegnanti/professori e ricercatori di scuole di ogni ordine e grado e di università statali e private, riconducibili sia alla gestione dei dipendenti del Conto dello Stato sia al settore Istruzione della gestione Industria e servizi, sono poco più di cinquemila.

 

 

 

MIPAAF: FIRMATO IL DECRETO DA 1,5 MILIARDI PER L’AGRISOLARE

Pubblicate le direttive della misura Parco Agrisolare approvato dal Governo nell’ambito del PNRR, che facilita l'impiego del fotovoltaico nelle imprese agricole.

 

È stato firmato dal Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Stefano Patuanelli, il decreto che fornisce le direttive necessarie all'avvio della misura "Parco Agrisolare", a cui sono dedicate risorse pari a 1,5 miliardi di euro a valere sui fondi del PNRR. Il 40% delle risorse è riservato al finanziamento di progetti da realizzare nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Sarà previsto un contributo a fondo perduto con lo scopo di sostenere gli investimenti per la realizzazione di impianti fotovoltaici su edifici a uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale. Un primo passo verso la diversificazione delle fonti energetiche, spingendo sulle rinnovabili, che rappresentano un elemento centrale per ridurre i costi dell'energia sostenuti dalle aziende del settore e al contempo contribuendo, così, ad aumentare la sostenibilità, la resilienza, la transizione verde e l’efficienza energetica del settore.

Obiettivo della misura è sostenere gli investimenti per la realizzazione di impianti fotovoltaici su edifici a uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale, escludendo totalmente il consumo di suolo, tramite l’erogazione di un contributo che potrà coprire anche i costi di riqualificazione e ammodernamento delle strutture, con la rimozione dell’eternit e amianto sui tetti (ove presente) e/o migliorando coibentazione e areazione, anche al fine di contribuire al benessere degli animali. Il target finale da raggiungere è l'installazione di pannelli fotovoltaici per una potenza complessiva pari a 375.000 kW.

Destinatari:

  • Imprenditori agricoli, in forma individuale e societaria;
  • Imprese agroindustriali, in possesso di codici ATECO che verranno precisati nel bando;
  • Cooperative agricole che svolgono attività di cui all’articolo 2135 del cc

Il decreto è stato notificato alla Commissione europea e successivamente verrà pubblicato il bando che darà il via alla presentazione delle candidature dei progetti.

Per maggiori informazioni potete contattarci allo 0932/862613, inviando una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o www.promotergroup.eu/index.php/contattaci

 

 

 

FONDO IMPRESA FEMMINILE: MODALITÀ E TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

Pubblicato il decreto direttoriale del 30 marzo 2022 con le modalità e termini per accedere a contributi a fondo perduto e finanziamenti.

 

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato sul proprio sito istituzionale il decreto 30 marzo 2022 che stabilisce i termini e le modalità per la presentazione delle domande di agevolazione a valere sul Fondo impresa femminile e fornisce le necessarie specificazioni per la corretta attuazione degli interventi, con particolare riferimento all’iter di valutazione delle domande di agevolazione e ai punteggi attribuibili ai fini dell’accesso alle agevolazioni, nonché alle modalità, ai tempi e alle condizioni per l’erogazione delle agevolazioni. Il primo giorno da segnare è il 5 maggio e riguarda la compilazione della richiesta di incentivi per l’avvio di nuove imprese femminili. Con la sua dotazione di 400 milioni di euro è senza dubbio l’opportunità più attesa fra i finanziamenti all’imprenditoria femminile 2022. L’obiettivo del Fondo è quello di supportare nascita, sviluppo e consolidamento di nuove imprese femminili in Italia. Il Fondo Impresa femminile è una misura prevista dal PNRR per il sostegno dell’imprenditorialità femminile, che dispone di 160 milioni di euro di fondi PNRR che hanno integrato i 40 milioni di euro già stanziati in legge di bilancio 2021, con l’obiettivo di favorire la nascita e lo sviluppo delle imprese femminili. Con il Decreto Direttoriale MISE del 30 marzo 2022 si aprono ufficialmente le porte d’accesso ai contributi a fondo perduto e ai finanziamenti utili per avviare o sviluppare un’impresa femminile.

Termini e modalità di presentazione delle domande

Le tipologie di agevolazioni e la finestra temporale di riferimento cambia in base all’anzianità dell’azienda:

  • per l’avvio di nuove imprese femminili o costituite da meno di 12 mesi la compilazione delle domande è possibile dalle ore 10 del 5 maggio 2022 mentre la presentazione a partire dalle ore 10 del 19 maggio 2022;
  • per lo sviluppo di imprese femminili costituite oltre 12 mesi la compilazione delle domande è possibile dalle ore 10 del 24 maggio 2022 mentre la presentazione a partire dalle ore 10 del 7 giugno 2022.

Le domande di accesso al Fondo Impresa Donna saranno vagliate da Invitalia in ordine di presentazione con un esame di merito che valuterà il progetto imprenditoriale e le potenzialità del mercato di riferimento.

Per maggiori informazioni potete contattarci allo 0932/862613, inviando una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o www.promotergroup.eu/index.php/contattaci

 

BANDO NUOVE IMPRESE A TASSO ZERO: FINANZIAMENTO A TASSO AGEVOLATO E CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO PER NUOVE IMPRESE GIOVANILI E FEMMINILI

Riaperto lo sportello «ON - Oltre nuove imprese a tasso zero», per gli aiuti a giovani e donne intenzionati ad avviare nuove imprese in tutta Italia.

 

Dal 24 marzo è stato riaperto lo sportello “ON – Oltre Nuove Imprese a tasso zero” di Invitalia, per la presentazione delle domande da parte di giovani fino a 35 anni e donne senza limiti di età che vogliono avviare nuove imprese su tutto il territorio nazionale. È quanto prevede il decreto pubblicato dal Ministero dello sviluppo economico che rifinanzia, con 150 milioni di euro (stanziati dalla legge di bilancio 2022), l’incentivo che punta a sostenere la creazione e lo sviluppo di micro e piccole imprese composte in prevalenza o totalmente da giovani tra i 18 e i 35 anni oppure da donne di tutte le età.

Chi sono i beneficiari

I destinatari della misura sono le micro e piccole imprese composte in prevalenza o totalmente da giovani tra i 18 e i 35 anni oppure da donne di tutte le età.

Si possono distinguere due macro categorie:

  • imprese costituite per il 51% da giovani e donne;
  • persone fisiche che intendono avviare l’attività.

Attività ammesse

L’agevolazione potrà essere richiesta da imprese che puntano a realizzare nuove iniziative o ampliare, diversificare o trasformare attività esistenti nei settori manifatturiero, servizi, commercio e turismo incluse le attività turistico-culturali finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché le attività volte al miglioramento dei servizi per la ricettività e l’accoglienza. I requisiti di accesso e le modalità di presentazione della domanda non sono variate.

Contributo e Modalità di erogazione

Le agevolazioni prevedono un mix di finanziamento a tasso zero e contributo a fondo perduto per progetti d’impresa con spese fino a 3 milioni di euro, che può coprire fino al 90% delle spese totali ammissibili. I piani di impresa devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda e devono essere conclusi entro 24 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.

Per maggiori informazioni potete contattarci allo 0932/862613, inviando una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o www.promotergroup.eu/index.php/contattaci

 

PNRR: MITE, PROROGATI DI 30 GIORNI I TERMINI DEI BANDI PER L’ECONOMIA CIRCOLARE

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza prevede un enorme pacchetto di investimenti e riforme. Richieste per 1600 milioni.

 

Sono stati prorogati di un mese, i termini per la presentazione delle domande per i fondi del PNRR per l’economia circolare. I termini, inizialmente fissati a metà febbraio, vanno ora dal 16 al 23 marzo, a seconda della linea di intervento. La proroga è stata decisa dal MiTE per favorire una maggiore partecipazione delle aziende e delle Pubbliche amministrazioni del Sud ai bandi, che riguardano impianti per il trattamento e il riciclo dei rifiuti. I bandi del PNRR, rivolti a beneficiari pubblici e privati stanno andando bene: all’11 febbraio sono 1.400 le domande presentate al Ministero della Transizione ecologica, per 1.600 milioni di euro sui 2.100 disponibili (1.500 per comuni e imprese pubbliche e 600 per le imprese private). La maggior parte di queste domande è stata presentata da aziende del Centro-Nord. Sono ancora poche le richieste di finanziamenti dal Mezzogiorno, dove invece le strutture per il trattamento e il riciclo dei rifiuti sono particolarmente carenti. Di qui la decisione del MiTE di prorogare di un mese i termini per la presentazione delle domande, con l'obiettivo di garantire l'obiettivo di coesione territoriale stabilito dal PNRR (60% Centro-Sud).

Le domande inviate potranno essere integrate o annullate e ripresentate entro il nuovo termine.

BANCA DELLE TERRE AGRICOLE 2022: FINO AL 5 GIUGNO IN VENDITA 19.800 ETTARI DI TERRENI

Si apre la quinta edizione della Banca nazionale delle Terre Agricole.

 

Al via la vendita di 19.800 ettari di terreni coltivabili a favore degli imprenditori agricoli italiani. Ismea, Istituzione vigilata dal Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, ha infatti pubblicato il nuovo bando per la cessione di aree che hanno un valore di circa 312 milioni di euro. La "Banca nazionale delle terre agricole" istituita dall'art. 16 della legge 28 luglio 2016, n. 154, costituisce l'inventario completo dei terreni agricoli che si rendono disponibili anche a seguito di abbandono dell'attività produttiva e di prepensionamenti, raccogliendo, organizzando e dando pubblicità alle informazioni necessarie sulle caratteristiche naturali, strutturali ed infrastrutturali dei medesimi, sulle modalità e condizioni di cessione e di acquisto degli stessi. La Banca comprende terreni agricoli, già coltivati e in grado di produrre reddito fin da subito, assegnati da Ismea tramite una procedura di vendita all'asta semplice e trasparente. Grazie all'impegno di Ismea e del MiPAAF con il quinto bando della Banca delle Terre Agricole è possibile da subito rendere operative fino a 827 aziende agricole.  Tutti possono accedere alla Banca. L'accesso è gratuito. Rappresenta uno strumento prezioso per agevolare l'attività dei giovani agricoltori. I giovani sotto i 41 anni, infatti, possono pagare il prezzo del terreno ratealmente, con un piano di ammortamento fino a 30 anni. Dalla pubblicazione dell'Avviso sono assegnati 90 giorni per la raccolta delle manifestazioni di interesse. È possibile presentare l'offerta economica e la manifestazione di interesse per i singoli terreni distribuiti in tutta Italia entro le ore 24:00 del 5 giugno 2022.

Sul sito http://www.ismea.it/banca-delle-terre è possibile consultare le modalità di partecipazione, le caratteristiche dei terreni e inviare le manifestazioni di interesse.

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