Giovedì, 02 Aprile 2026 12:49

PARITÀ DI GENERE: C'È TEMPO FINO AL 30 APRILE PER OTTENERE L'ESONERO CONTRIBUTIVO

 Se la tua azienda ha ottenuto la Certificazione di Parità di Genere entro il 31 dicembre 2025, hai ancora pochi giorni per richiedere uno sgravio sui contributi previdenziali

Investire nella parità di genere non è solo una scelta etica e strategica: può portare anche vantaggi concreti sul piano economico. Il governo italiano ha introdotto un esonero contributivo a favore delle aziende che hanno ottenuto la Certificazione di Parità di Genere, e per l'anno 2025 la finestra per fare domanda si chiude il 30 aprile 2026.

Vediamo insieme come funziona, chi può accedere e come non perdere questa opportunità.

Cos'è e come funziona lo sgravio

Lo sgravio contributivo sulla parità di genere è stato introdotto dalla Legge n. 162/2021 e reso strutturale dalla Legge n. 234/2021. Si tratta di un beneficio triennale (valido per 36 mesi) che permette alle aziende certificate di ridurre i contributi previdenziali versati all'INPS.

In concreto, lo sgravio è pari all'1% della contribuzione previdenziale complessivamente dovuta, con un tetto massimo di 50.000 euro annui (ovvero circa 4.166 euro al mese). Il beneficio viene fruito mensilmente, per tutta la durata di validità della certificazione.

Un aspetto importante: il beneficio è triennale, quindi non è necessario ripresentare la domanda ogni anno per i 36 mesi di validità. Basta ottenerlo una volta e mantenersi in regola con i requisiti.

Chi può farne richiesta

Possono accedere allo sgravio tutti i datori di lavoro del settore privato, aziende, ma anche professionisti e studi associati, che siano in possesso della Certificazione di Parità di Genere rilasciata da un organismo accreditato secondo la prassi di riferimento UNI/PdR 125:2022.

La certificazione deve essere stata conseguita entro il 31 dicembre 2025, e la domanda deve essere inviata telematicamente tramite il portale INPS, utilizzando il modulo "SGRAVIO PAR_GEN", entro il 30 aprile 2026.

Cosa serve per fare domanda

Per compilare correttamente l'istanza, l'azienda dovrà indicare alcune informazioni chiave:

  • Dati identificativi del datore di lavoro (matricola e codice fiscale)
  • Retribuzione media mensile globale stimata nel periodo di validità della certificazione
  • Aliquota media a carico del datore di lavoro nel periodo di validità
  • Forza lavoro aziendale media nello stesso periodo
  • Dichiarazione sostitutiva che attesti il possesso della certificazione, con riferimento all'organismo che l'ha rilasciata
  • Data di emissione del certificato e relativo periodo di validità

Le aziende con più di 50 dipendenti: attenzione al rapporto biennale

Per le aziende con più di 50 dipendenti, c'è un ulteriore adempimento da tenere a mente: entro la stessa data del 30 aprile 2026 va presentato anche il rapporto biennale sulla situazione del personale maschile e femminile, relativo agli anni 2024 e 2025.

Questo documento deve essere inviato alle rappresentanze sindacali aziendali e al consigliere regionale di parità. In caso di mancata trasmissione sono previste sanzioni da 515 a 2.580 euro e, se l'inadempienza si prolunga oltre i 12 mesi, scatta anche la sospensione degli eventuali benefici contributivi già goduti.

Risorse limitate: meglio non aspettare

Lo sgravio è erogato nei limiti di uno stanziamento complessivo di 50 milioni di euro. Se le domande superassero questa soglia, l'INPS ridurrebbe proporzionalmente il beneficio per tutti i richiedenti. Questo significa che prima si presenta la domanda, meglio è.

La certificazione: un investimento che vale doppio

Al di là dello sgravio fiscale, ottenere la Certificazione di Parità di Genere è un segnale forte verso clienti, partner e dipendenti. Le aziende certificate dimostrano un impegno concreto verso l'equità retributiva, le pari opportunità di carriera e un ambiente di lavoro più inclusivo.

E non è solo una questione di immagine: le aziende certificate accedono a punteggi premianti nei bandi pubblici e possono beneficiare di ulteriori agevolazioni previste dalla normativa.

Se la tua azienda non ha ancora avviato il percorso di certificazione, questo è il momento giusto per farlo. Il processo richiede tempo e una valutazione strutturata dei processi interni, ed è qui che un partner specializzato può fare davvero la differenza.

Possiamo aiutarti

Promotergroup supporta le imprese in ogni fase del percorso verso la Certificazione di Parità di Genere: dall'analisi iniziale dei gap organizzativi, all'implementazione delle azioni correttive, fino all'ottenimento della certificazione secondo la prassi UNI/PdR 125:2022.

Se vuoi sapere da dove iniziare, o se hai già la certificazione e hai bisogno di supporto per la domanda di sgravio, contattaci.

 

Ultima modifica il Martedì, 14 Aprile 2026 15:06