Tel: +39 0932 862613
Visualizza articoli per tag: incentivi imprese
COSA PREVEDE IL NUOVO PIANO SICUREZZA INTEGRATO 2026: TUTTE LE MISURE E GLI INCENTIVI PER LE IMPRESE
Il DM n. 20/2026 prevede misure concrete per migliorare la sicurezza sul lavoro, tra cui incentivi alle imprese e l'adozione di tecnologie avanzate
Il Piano Integrato per la Salute e la Sicurezza nei Luoghi di Lavoro 2026, adottato dal Ministero del Lavoro con il Decreto Ministeriale n. 20 del 12 febbraio 2026, è un passo importante verso il miglioramento delle condizioni di sicurezza sul lavoro in Italia. Questo piano si inserisce nell’ambito delle priorità strategiche nazionali ed europee, ed è strettamente legato al decreto-legge 31 ottobre 2025, n. 159, convertito dalla legge 29 dicembre 2025, n. 198.
L’obiettivo principale è ridurre progressivamente gli infortuni sul lavoro e migliorare le condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori, in linea con l’approccio Vision Zero e con le strategie della Commissione Europea 2021-2027.
In questo articolo, esploreremo le principali misure previste dal Piano 2026 con un focus sugli enti attuatori: Ministero del Lavoro, INAIL e INL.
Un piano in continuità con il passato
Il Piano 2026 rappresenta una continuazione degli sforzi intrapresi nel Piano 2025, con l’obiettivo di consolidare la cultura della sicurezza tra le imprese e i lavoratori. Il piano è stato elaborato in coerenza con le priorità europee e le esigenze nazionali, con particolare attenzione ai settori a più alto rischio infortunistico come edilizia, agricoltura, manifatturiero e logistica.
Ministero del Lavoro: promozione e prevenzione
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali è il principale responsabile dell'attuazione delle azioni promozionali e preventive. Il Piano 2026 enfatizza il rafforzamento della cultura della sicurezza attraverso iniziative di sensibilizzazione e formazione. Le principali attività che il Ministero intende perseguire includono:
- Campagne di comunicazione per promuovere una cultura della sicurezza tra i lavoratori e le imprese. Queste iniziative saranno supportate dalla collaborazione con INAIL e INL, creando sinergie tra le istituzioni per garantire una diffusione capillare delle informazioni.
- Formazione sui rischi emergenti: Un’attenzione particolare sarà data alla formazione dei giovani, con l’inserimento di contenuti relativi alla sicurezza nei luoghi di lavoro nei programmi di educazione civica e nei percorsi di scuola-lavoro. Questo permetterà ai giovani lavoratori di essere consapevoli dei rischi e delle misure di prevenzione fin dal loro ingresso nel mondo del lavoro.
- Patente a crediti: Il Ministero del Lavoro lavorerà in sinergia con altre istituzioni per implementare il sistema della Patente a crediti. Questo strumento premia le imprese e i lavoratori che completano percorsi formativi sulla sicurezza, incentivando l’adozione di comportamenti sicuri in maniera più strutturata.
INAIL: prevenzione e sostegno alle imprese
L’INAIL è coinvolto principalmente in azioni di prevenzione e promozione, ma anche in sostegno alle imprese. Le misure più rilevanti includono:
- Finanziamenti per la sicurezza: Il Bando ISI continuerà a finanziare progetti per il miglioramento delle condizioni di sicurezza nelle aziende. Quest’anno, saranno previsti incentivi aggiuntivi per le micro e piccole imprese che investono in dispositivi di protezione avanzati e nell’adozione di sistemi di gestione della sicurezza sul lavoro (SGSL). Inoltre, l'INAIL contribuirà all'ammodernamento delle attrezzature agricole, supportando le imprese agricole nell'adozione di trattori sicuri e innovativi.
- Tecnologie innovative: L’INAIL sosterrà l'adozione di DPI intelligenti, che combinano tecnologie avanzate per il monitoraggio della salute e della sicurezza dei lavoratori. Questi dispositivi consentiranno alle imprese di raccogliere dati in tempo reale per prevenire incidenti e migliorare le condizioni di lavoro.
- Progetto Worklimate: INAIL promuoverà iniziative per la gestione del rischio da stress termico a causa delle temperature estreme, sviluppando strumenti previsionali per la gestione del rischio climatico nei luoghi di lavoro.
- Sostegno alle PMI: L’INAIL si concentrerà sul sostegno alle piccole e medie imprese, con particolare attenzione alle imprese agricole, che potranno accedere a finanziamenti per l’acquisto di nuove attrezzature, trattori e tecnologie innovative per la sicurezza sul lavoro.
INL: vigilanza e controllo
L’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) sarà responsabile della vigilanza mirata nei settori ad alto rischio, come edilizia, agricoltura, manifatturiero e logistica. Le principali azioni dell'INL saranno:
- Controlli su appalti e subappalti: L’INL intensificherà i controlli sui cantieri e sui contratti di subappalto, verificando il rispetto delle normative di sicurezza nei luoghi di lavoro.
- Campagne straordinarie di vigilanza: L'INL avvierà campagne ispettive mirate nei settori a maggiore incidenza di infortuni, come edilizia e agricoltura, con l'obiettivo di ridurre il numero di incidenti mortali e gravi.
- Interoperabilità delle banche dati: L’INL lavorerà a stretto contatto con l'INAIL per garantire un’interoperabilità efficace tra le banche dati, migliorando la precisione e l’efficacia delle ispezioni e dei controlli sul rispetto delle norme di sicurezza.
Incentivi per le Imprese
Il Piano 2026 prevede una serie di incentivi concreti per le imprese, che possono beneficiare di finanziamenti per l'adozione di nuove tecnologie, dispositivi di protezione e sistemi di gestione della sicurezza. Tra le principali opportunità, le imprese potranno accedere a:
- Finanziamenti per l'acquisto di DPI intelligenti e attrezzature sicure, come trattori e macchine agricole, con contributi significativi per migliorare la sicurezza sul lavoro.
- Riduzioni dei premi INAIL per le imprese che dimostrano un miglioramento delle condizioni di sicurezza, sia attraverso l'adozione di tecnologie avanzate che con la certificazione di sistemi di gestione della sicurezza.
- Bando ISI 2026: Le imprese potranno partecipare al Bando ISI, che finanzia interventi per migliorare la sicurezza sul lavoro, con una particolare attenzione alle micro e piccole imprese che operano nei settori più rischiosi.
Conclusioni: Un'Occasione per le Imprese
Il Piano Integrato 2026 rappresenta un’importante opportunità per le imprese italiane di migliorare la sicurezza sul lavoro e di sfruttare incentivi concreti per investire in tecnologie innovative, formazione e miglioramenti delle condizioni di lavoro.
Per le aziende, questo è il momento giusto per investire nella sicurezza e beneficiare dei contributi finanziari disponibili.
Contattaci per richiedere una consulenza personalizzata
CREDITO BANCARIO 2026: I REQUISITI ESG DIVENTANO OBBLIGATORI PER LE IMPRESE
Credito bancario 2026: i requisiti ESG diventano obbligatori per le imprese
Il mondo del credito bancario cambia profondamente. Dal 11 gennaio 2026, ottenere un finanziamento per la propria impresa non dipende più solo dai numeri di bilancio e dai parametri economici tradizionali. Le nuove linee guida dell'Autorità Bancaria Europea (EBA) introducono infatti un elemento determinante: la valutazione obbligatoria dei fattori ESG (Environmental, Social, Governance) nella concessione di crediti e prestiti alle imprese.
Cosa cambia concretamente
Le banche saranno tenute a valutare una serie di nuovi criteri prima di concedere finanziamenti:
- L'esposizione dell'impresa ai rischi ambientali e climatici
- La sostenibilità del modello di business nel medio-lungo periodo
- I rischi legati ai cambiamenti normativi e regolatori
- Le criticità di governance che potrebbero compromettere la continuità aziendale
Questi fattori influenzeranno direttamente le condizioni di accesso al credito: tassi di interesse, durata dei finanziamenti, garanzie richieste e, in alcuni casi, persino l'approvazione o il rifiuto della richiesta.
Perché questa svolta
L'EBA ha riconosciuto che i rischi ESG non sono più questioni "etiche" secondarie, ma veri e propri rischi finanziari che possono tradursi in perdite economiche concrete per gli istituti di credito. Eventi climatici estremi, cambiamenti normativi improvvisi, controversie sociali o debolezze nella governance aziendale possono compromettere la capacità di un'impresa di restituire un prestito, esattamente come una crisi di liquidità o un calo delle vendite.
Un'opportunità per le imprese preparate
Questo cambiamento normativo rappresenta una sfida, ma anche un'opportunità importante per le aziende che sapranno anticipare i tempi. Dimostrare un profilo ESG solido significa oggi avere un vantaggio competitivo concreto nell'accesso al credito, con condizioni potenzialmente più favorevoli e rapporti più solidi con il sistema bancario.
Promotergroup affianca le imprese nel percorso ESG
Promotergroup S.p.A. è al fianco delle imprese che vogliono prepararsi a questa nuova realtà. Offriamo un supporto completo per l'ottenimento della certificazione ESG e per la redazione del bilancio di sostenibilità, strumenti indispensabili per affrontare con successo le nuove valutazioni bancarie e costruire un futuro aziendale più solido e sostenibile.
Contattaci per una consulenza personalizzata
LA LEGGE DI BILANCIO 2026: LA MAPPA DEGLI INCENTIVI E AGEVOLAZIONI PER LE IMPRESE
Legge di Bilancio 2026: la mappa degli incentivi e agevolazioni per le imprese
La Legge di Bilancio 2026 introduce un insieme articolato di misure a sostegno delle imprese, confermando un approccio che privilegia gli investimenti produttivi, la crescita dimensionale, lo sviluppo territoriale e la transizione energetica. Il quadro che emerge non è quello di una manovra espansiva generalizzata, ma di un sistema selettivo di incentivi che richiede alle imprese capacità di pianificazione e lettura strategica.
Molte agevolazioni già note vengono prorogate o riformulate, mentre alcuni strumenti cambiano radicalmente configurazione. In questo contesto, comprendere come e quando utilizzare gli incentivi diventa decisivo tanto quanto conoscerne l’esistenza.
Investimenti produttivi: il superamento dei crediti 4.0 e 5.0
Il cuore della manovra, per quanto riguarda le imprese, è rappresentato dalla disciplina del nuovo iperammortamento, che dal 2026 sostituisce i crediti d’imposta per investimenti 4.0 e Transizione 5.0. La scelta del legislatore segna un cambio di impostazione: si abbandona la logica del credito diretto per tornare a un meccanismo di maggiorazione del costo fiscalmente riconosciuto dei beni.
La maggiorazione, in particolare, è riconosciuta in relazione agli investimenti effettuati tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028 e si applica esclusivamente ai soggetti titolari di reddito d’impresa. La misura interessa beni materiali e immateriali nuovi, interconnessi ai sistemi aziendali, nonché beni strumentali destinati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili per autoconsumo.
Un elemento di particolare rilievo è l’introduzione del vincolo di produzione europea dei beni agevolabili, che lega l’incentivo a una precisa strategia industriale. Le aliquote di maggiorazione sono articolate su più scaglioni di investimento e rendono il nuovo iperammortamento particolarmente interessante per imprese con programmi di investimento strutturati e pluriennali.
Accanto a questa misura, la Legge di Bilancio 2026 introduce un credito d’imposta 4.0 specifico per il settore agricolo, della pesca e dell’acquacoltura. L’agevolazione, con aliquota pari al 40% del costo e un tetto massimo di spesa agevolabile di un milione di euro, si applica agli investimenti effettuati fino al 2028. Si tratta di uno strumento settoriale che mira a sostenere l’ammodernamento tecnologico delle imprese della produzione primaria, pur prevedendo limiti stringenti di cumulabilità con altri incentivi.
ZES e sviluppo territoriale
Un secondo pilastro della manovra è rappresentato dalle misure a carattere territoriale. La ZES Unica Mezzogiorno e la ZLS vengono prorogate fino al 2028, con stanziamenti rilevanti distribuiti su più annualità. Il credito d’imposta continua a essere riconosciuto per gli investimenti realizzati nelle aree agevolate, ma il meccanismo di accesso resta articolato.
La normativa prevede infatti una comunicazione preventiva degli investimenti programmati e una successiva comunicazione integrativa che attesti la loro effettiva realizzazione. Il mancato rispetto delle tempistiche o degli adempimenti formali comporta la decadenza dal beneficio. Questo rende evidente come tali misure non possano essere utilizzate in modo estemporaneo, ma richiedano una pianificazione accurata degli investimenti e dei flussi finanziari.
Viene inoltre prorogato il credito d’imposta ZES Agricoltura e Pesca, applicabile agli investimenti realizzati nel 2026. Anche in questo caso, l’elevata percentuale di agevolazione è subordinata al rispetto di un plafond complessivo di spesa e a una successiva riparametrazione del beneficio in base alle richieste presentate.
Per i territori colpiti dagli eventi sismici del Centro Italia, la Legge di Bilancio conferma per il 2026 le agevolazioni previste per la zona franca urbana, attraverso un sistema di esenzioni fiscali e contributive che mira a sostenere la continuità e la ripresa delle attività economiche nelle aree interessate.
Bonus edilizi
Sul fronte degli interventi sul patrimonio immobiliare, la Legge di Bilancio 2026 introduce un elemento di continuità. Vengono infatti confermate per tutto il 2026 le aliquote del bonus ristrutturazioni, dell’ecobonus e del sismabonus, nella misura del 50% o del 36%, a seconda della tipologia di immobile e del soggetto beneficiario.
La riduzione delle percentuali, inizialmente prevista, viene rinviata al 2027. È prorogato anche il bonus mobili, collegato a interventi di ristrutturazione avviati nel 2025. Non viene invece rinnovato il bonus per l’eliminazione delle barriere architettoniche al 75%, che resta limitato alle spese sostenute entro il 31 dicembre 2025.
Energia, sostenibilità e Terzo Settore
La transizione energetica trova spazio nella manovra attraverso strumenti mirati. La Legge di Bilancio 2026 ridefinisce il Fondo per la riqualificazione energetica e strutturale degli immobili degli enti del Terzo Settore e delle ONLUS, ampliando la platea dei beneficiari e confermando una dotazione finanziaria significativa. Le modalità operative saranno definite da successivi decreti attuativi.
È inoltre previsto un credito d’imposta 5.0 per le imprese energivore, riferito a investimenti effettuati nel 2025, con aliquote commisurate alla riduzione dei consumi energetici ottenuta. Anche questa misura è soggetta a limiti di spesa e a requisiti tecnici stringenti.
Design, sviluppo e strumenti di finanza agevolata
Tra le misure prorogate figura il credito d’imposta per design e ideazione estetica, confermato per il 2026 con aliquota al 10% e un tetto massimo annuale di due milioni di euro per beneficiario. L’incentivo sostiene le imprese che investono nella progettazione e valorizzazione del prodotto, rafforzando la competitività sui mercati nazionali e internazionali.
La Legge di Bilancio rifinanzia inoltre strumenti consolidati come la Nuova Sabatini, i contratti di sviluppo, i fondi per l’internazionalizzazione e il venture capital pubblico, garantendo continuità agli interventi di sostegno agli investimenti e alla crescita dimensionale delle imprese.
Una mappa da leggere in chiave strategica
Il quadro che emerge dalla Legge di Bilancio 2026 conferma un approccio selettivo agli incentivi: le opportunità esistono, ma sono sempre più legate alla capacità delle imprese di pianificare, documentare e integrare correttamente gli strumenti disponibili.
La finanza agevolata assume quindi un ruolo centrale non come semplice accesso al beneficio, ma come leva di governo degli investimenti e di supporto alle decisioni strategiche. Comprendere le misure, valutarne la cumulabilità e inserirle in un progetto di sviluppo coerente rappresenta oggi un fattore distintivo per le imprese che intendono crescere in modo strutturato.
Contattaci per ricevere maggiori informazioni e visita il nostro portale www.bandi.promotergroup.eu per scoprire tutte le opportunità riservate alla tua impresa.
DL SOSTEGNI TER: 390 MILIONI DI FONDI PER LE IMPRESE
DL SOSTEGNI TER: 390 MILIONI DI FONDI PER LE IMPRESE
Approvate le misure a favore delle imprese del commercio al dettaglio, tessile, intrattenimento, discoteche, wedding e contro il caro energia.
Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al Decreto legge Sostegni ter approvato in data 21 gennaio. Il testo del decreto sostegni ter, la cui bozza è disponibile in pdf, e che presto sarà in Gazzetta Ufficiale, contiene importanti novità. Con il decreto legge sono stati introdotti nuovi sostegni alle imprese e agli operatori economici in crisi a causa del prolungarsi dell’emergenza Covid e interventi per contrastare l’aumento del costo della bolletta energetica per le imprese. Il decreto prevede lo stanziamento complessivo di 390 milioni di euro per le imprese del commercio al dettaglio, del settore dell’intrattenimento e del tessile ed un aumento di 30 milioni per il fondo riservato alle discoteche e alle sale da ballo. Inoltre è stato aumentato di 100 milioni il Fondo unico nazionale del turismo, in aggiunta ai 120milioni stanziati con la legge di bilancio.
Misure per le imprese
Di seguito, le principali misure previste in forma di indennizzi economici e tax credit:
- Fondo per il rilancio delle attività economiche di commercio al dettaglio (200 milioni): contributi a fondo perduto per imprese con ricavi 2019 fino a 2 milioni e calo di fatturato 2021 del 30% sul 2019;
- Fondo per il sostegno delle attività economiche più colpite: 20 milioni a favore di parchi tematici, acquari, parchi geologici e giardini zoologici; 40 milioni per il settore eventi (wedding, intrattenimento e affini); 30 milioni per discoteche e sale da ballo;
- Bonus rimanenze di magazzino (credito d’imposta al 30%) per manifatturiero, tessile, moda e accessori, incluso commercio al dettaglio in esercizi specializzati di prodotti tessili, moda, calzaturiero e pelletteria (100 milioni).
Le misure contro il caro Energia
Nel decreto sostegni 2022 ter, il governo interviene contro il caro bollette luce e gas nuovamente con un ulteriore 1,7 miliardi, un totale nel periodo gennaio/marzo 2022 di 5,5 miliardi. Per ridurre gli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico, inoltre, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (Arera) provvede ad annullare a tutte le imprese nel primo trimestre del 2022 gli oneri di sistema nei contratti con potenza anche sopra i 16,5kW. La norma è volta a garantire alle imprese energivore una parziale compensazione degli extra costi per l’eccezionale innalzamento dei costi dell’energia. Dal primo febbraio al 31 dicembre 2022 arriva anche un «meccanismo di compensazione» sul prezzo dell’energia prodotta da impianti a fonti rinnovabili in modo da alleggerire in parte gli oneri di sistema sulle bollette. A quelle che hanno subito un incremento del costo per KWh superiore al 30 per cento al medesimo periodo dell’anno 2019, derivante dalla particolare contingenza dovuta dall’innalzamento dei costi dell’energia in questione, è riconosciuto un contributo straordinario, sotto forma di credito di imposta, a parziale compensazione dei maggiori oneri sostenuti. Il beneficio è quantificato in misura pari al 20 per cento delle spese sostenute per la componente energetica acquistata ed effettivamente utilizzata nel primo trimestre 2022.
Mascherine ffp2 gratuite per le scuole
Il decreto Sostegni ter prevede l’arrivo di oltre 45 milioni di euro per la fornitura di mascherine ffp2 ad alunni e personale scolastico in auto sorveglianza, da parte di farmacie o presso gli altri rivenditori autorizzati che abbiano aderito al protocollo d’intesa del 4 gennaio, che prevedeva un costo di 0,75 centesimi a mascherina.
INCENTIVI ALLE IMPRESE: 300 MILIONI PER LA NUOVA SABATINI
INCENTIVI ALLE IMPRESE: 300 MILIONI PER LA NUOVA SABATINI
Rifinanziata la misura del Mise che favorisce l'acquisto di beni strumentali per le PMI.
È stata rifinanziata con ulteriori 300 milioni di euro la “Nuova Sabatini”, la misura del Ministero dello sviluppo economico che ha l’obiettivo di sostenere gli investimenti produttivi delle piccole e medie imprese per l’acquisto di beni strumentali. Lo stanziamento è previsto dalla legge di assestamento di bilancio dello Stato per l’anno finanziario 2021, pubblicata in Gazzetta ufficiale (G.U. n.226/2021). Grazie al nuovo stanziamento le PMI potranno continuare a beneficiare delle agevolazioni per l’acquisto di beni materiali (macchinari, impianti, beni strumentali d’impresa, attrezzature nuove di fabbrica e hardware) o immateriali (software e tecnologie digitali) ad uso produttivo. Non sono invece ammissibili le spese relative a terreni e fabbricati, relative a beni usati o rigenerati, o riferibili a “immobilizzazioni in corso e acconti”.
Sono ammessi tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca, ad eccezione di:
- attività finanziarie e assicurative
- attività connesse all’esportazione e per gli interventi subordinati all’impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti di importazione.
L’agevolazione consiste in un contributo in conto impianti, il cui ammontare è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati su un finanziamento della durata di 5 anni. Tale contributo, sarà pari a:
- 2,75% per gli investimenti ordinari
- 3,575% per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.
La PMI presenta alla banca o all’intermediario finanziario la richiesta di finanziamento e la domanda di accesso al contributo ministeriale, attestando il possesso dei requisiti e l’aderenza degli investimenti alle previsioni di legge. Con buona probabilità la Legge di Bilancio 2022 rifinanzierà la Nuova Sabatini, anche se non sono ancora noti gli importi e le eventuali rimodulazioni. Devi acquistare nuovi macchinari? Impianti e/o attrezzature? Vorresti usufruire di questo contributo?
Per maggiori informazioni contattaci allo 0932/862613 e chiedi dell'Area Finanza & Sviluppo d'Impresa.


