Visualizza articoli per tag: uni cei 42001

L'intelligenza artificiale entra sempre più nei processi aziendali, portando con sé nuovi rischi organizzativi, di sicurezza e di trasparenza.

A fine luglio 2026 l'UNI ha recepito lo standard UNI CEI EN ISO/IEC 42001:2026, che definisce i requisiti per costruire e mantenere un sistema di gestione dedicato all'IA. Il recepimento arriva a ridosso della nuova fase applicativa del Regolamento UE 2024/1689 (AI Act), avviata il 2 agosto 2026 con scadenze differenziate per alcune categorie di sistemi.

Un metodo, non un obbligo aggiuntivo

Lo standard non sostituisce gli obblighi dell'AI Act, ma offre un metodo per integrare l'IA nei processi aziendali: individuare responsabilità, valutare rischi, definire controlli e criteri di monitoraggio. Si applica a qualsiasi organizzazione che sviluppi, fornisca o utilizzi prodotti e servizi basati sull'IA. Seguendo la stessa Harmonized Structure di ISO 9001, ISO 27001 e ISO 45001, si integra con i sistemi di gestione già presenti in azienda per qualità, sicurezza delle informazioni e sicurezza sul lavoro, invece di costituire un ambito a parte.

I rischi legati alla sicurezza sul lavoro

L'uso dell'IA nei contesti lavorativi, dal monitoraggio dei processi alla gestione algoritmica dei compiti, si interseca con gli obblighi di valutazione dei rischi previsti dall'articolo 28 del D.Lgs. 81/2008: rischi ergonomici e psicosociali legati a ritmi dettati da algoritmi, rischi di infortunio da malfunzionamenti di macchine autonome o robot collaborativi, necessità di supervisione umana sulle decisioni automatizzate. La norma prevede anche una valutazione d'impatto specifica per l'IA, che si affianca alla DPIA prevista dal GDPR.

La compatibilità con altri sistemi di gestione rende questo standard un tassello che si somma, più che sostituirsi, ai percorsi di certificazione già avviati dalle aziende su qualità, sicurezza delle informazioni e sicurezza sul lavoro.

Le aziende che vogliono strutturare o adeguare un sistema di gestione per l'intelligenza artificiale possono contare sul supporto della divisione Certificazioni QSA di Promotergroup.

 

Pubblicato in NEWS