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La Direttiva Breakfast: novità e obblighi per il settore alimentare a partire dal 14 giugno 2026
Il 24 maggio 2024, è stata pubblicata ufficialmente nella Gazzetta dell'Unione Europea la Direttiva 2024/1438, che modifica e aggiorna la disciplina relativa a vari prodotti alimentari, tra cui miele, succhi di frutta, confetture, marmellate e alcune tipologie di latte conservato.
Conosciuta come la "Direttiva Breakfast", questa normativa ha l'obiettivo di migliorare l'informazione al consumatore, promuovere una maggiore trasparenza e facilitare pratiche commerciali più leali all'interno dell'Unione Europea.
Le principali novità della Direttiva (UE) 2024/1438
La Direttiva introduce una serie di modifiche rilevanti per il settore alimentare europeo, alcune delle quali riguardano direttamente la composizione, la denominazione e l'etichettatura dei prodotti. Tra le novità più significative, un cambiamento importante riguarda il settore del miele, i succhi di frutta e le confetture.
Miele: Paesi d'origine e percentuali delle miscele
Una delle novità più rilevanti per il miele riguarda l'obbligo di dichiarare l'origine del prodotto, con l'introduzione di nuove regole per l'etichettatura. A partire dal 14 giugno 2026, sarà obbligatorio per tutti i produttori di miele in Unione Europea indicare in etichetta il Paese d'origine del miele, con percentuali indicate per le miscele provenienti da più Paesi. Queste informazioni dovranno essere riportate nel campo visivo principale dell'etichetta, con una tolleranza del 5% per ciascuna quota calcolata sulla base della documentazione di tracciabilità dell'operatore.
In caso di miscela di mieli da più di quattro Paesi, la Direttiva prevede che gli Stati membri possano indicare con percentuale solo le quattro quote principali, a condizione che esse superino complessivamente il 50% del totale. Gli altri Paesi di origine dovranno comunque essere elencati in ordine decrescente, ma senza l'obbligo di indicare la percentuale. Per le confezioni di peso pari o inferiore a 30 grammi, i nomi dei Paesi possono essere sostituiti dal codice internazionale ISO 3166-1 alpha-2.
L'obiettivo di questa modifica è garantire ai consumatori un migliore accesso alle informazioni e un'etichettatura più trasparente, riducendo il rischio di frodi e di inganno.
Succhi di Frutta: nuove categorie per prodotti a "tasso ridotto di zuccheri"
Anche il settore dei succhi di frutta è interessato da modifiche importanti. La Direttiva introduce nuove categorie per i succhi di frutta con un contenuto ridotto di zuccheri, che devono essere ottenuti mantenendo tutte le altre caratteristiche fisiche, chimiche, organolettiche e nutrizionali essenziali del frutto. In particolare, i nuovi succhi di frutta a tasso ridotto di zuccheri potranno essere etichettati come "succo di frutta a tasso ridotto di zuccheri", "succo di frutta da concentrato a tasso ridotto di zuccheri" o "succo di frutta concentrato a tasso ridotto di zuccheri". La riduzione del tenore di zucchero deve essere almeno del 30% rispetto a un succo di tipo medio, e non è consentito l'uso di edulcoranti.
Questa modifica risponde alla crescente domanda dei consumatori di prodotti più salutari con una riduzione degli zuccheri. Per aiutare i consumatori a distinguere chiaramente tra succhi e nettari, la Direttiva introduce anche la possibilità di utilizzare volontariamente la dicitura "i succhi di frutta contengono solo zuccheri naturalmente presenti" sull'etichetta.
Inoltre, per i nettari di frutta, sono previsti limiti ridotti sulla quantità di zuccheri e miele aggiunti, al fine di incentivare la produzione di prodotti con meno zuccheri liberi. Tra le altre novità, le proteine di semi di girasole sono state aggiunte all'elenco delle sostanze autorizzate per la chiarificazione dei succhi, e l'acqua di cocco è riconosciuta come denominazione specifica per il succo di cocco.
Confetture e Marmellate: più frutta e meno zuccheri
Per le confetture, le gelatine e le marmellate di frutta, la Direttiva prevede l'aumento della quantità minima di frutta utilizzata nella produzione. Questo cambiamento è stato pensato per incentivare la produzione di confetture con un maggiore contenuto di frutta e una riduzione degli zuccheri liberi. Il parametro di riferimento utilizzato sarà il contenuto in sostanza secca solubile, con l'obiettivo di garantire un prodotto finale di migliore qualità nutrizionale. È stata inoltre introdotta la possibilità di utilizzare le denominazioni riservate anche per prodotti con contenuto di sostanza secca solubile inferiore al 60%, purché soddisfino i requisiti per l'indicazione "a tasso ridotto di zuccheri".
Inoltre, è stato previsto un adeguamento delle denominazioni: la Direttiva riconosce che in molti Paesi dell'UE i consumatori utilizzano comunemente in modo intercambiabile i termini "marmellata" e "confettura" per riferirsi alle confetture di frutta diversa dagli agrumi. Per questo motivo, gli Stati membri possono autorizzare sul loro territorio l'utilizzo del termine "marmellata" per la denominazione "confettura", eccetto per i prodotti di agrumi. Per gli agrumi, la denominazione diventa "marmellata di agrumi", dove il termine "agrumi" può essere sostituito dal nome specifico dell'agrume utilizzato.
Latte conservato: nuove disposizioni sul lattosio
La Direttiva Breakfast interviene anche sul settore del latte conservato, introducendo una norma che consente la riduzione del lattosio in alcuni tipi di latte mediante conversione in glucosio e galattosio. In particolare, le modifiche alla composizione del latte, come la riduzione del lattosio, dovranno essere chiaramente indicate sull'etichetta del prodotto in modo visibile e leggibile, per garantire trasparenza e informazione al consumatore. Gli Stati membri avranno la possibilità di limitare o vietare tali modifiche in base alle proprie normative nazionali.
Tempistiche e recepimento delle nuove norme
La Direttiva 2024/1438 è entrata ufficialmente in vigore il 13 giugno 2024, ma gli Stati membri dell'Unione Europea hanno avuto a disposizione 18 mesi per recepire le nuove disposizioni. Le nuove regole si applicheranno dal 14 giugno 2026, ma i prodotti già immessi sul mercato o etichettati prima di tale data potranno essere venduti fino a esaurimento scorte.
La Direttiva 2024/1438, o "Direttiva Breakfast", rappresenta un passo importante verso una maggiore trasparenza nell'etichettatura e una migliore informazione al consumatore. Le nuove norme sui prodotti alimentari mirano a garantire pratiche commerciali leali e a promuovere scelte alimentari più sane e consapevoli.
Con l'entrata in vigore delle nuove disposizioni, sarà fondamentale per le aziende del settore alimentare adeguarsi rapidamente alle nuove normative, garantendo prodotti conformi e rispondenti alle aspettative dei consumatori.


