Giovedì, 24 Giugno 2021 13:15

EMPLOYEE BRANDING: DAVIDE CIRAVOLO

 

 

Fronteggiare esigenze del cliente sempre nuove, lavorare verso un obiettivo senza guardare pause o ore di lavoro: questi i punti di forza di Davide Ciravolo, Consulente Tecnico Area Agroalimentare e Certificazioni FOOD & NO FOOD.

Conosciamo meglio Davide

Davide arriva in Promoter. Soc. Coop nel 2006…ben 15 anni fa, per poi passare in Promoter srl, quando ancora c’era solo una stanza, una stampante, due scrivanie.

“Ho ricevuto la proposta di Gianni Polizzi e poi dopo qualche giorno è passato dall'azienda in cui lavoravo, leggeva il giornale di Sicilia e con delicatezza non mi ha chiesto nulla, io mi trovavo bene nel clima di quell'azienda ma le sue proiezioni di crescita professionale e personale sono state le cose che mi hanno fatto propendere a lavorare a fianco a lui, lui come persona, dietro varie società”.

Per Davide la vita priva di passioni non vale nulla; proprio per questo gli piacerebbe vivere 48 ore al giorno per poter avere il tempo di lavorare e vivere a pieno le sue passioni, ma purtroppo non essendo fattibile cerca comunque di ritagliarsi un minimo di tempo infrasettimanale e poi nel weekend per lo sport, il fai da te, la natura e soprattutto per gli animali.

 Raccontaci un aneddoto, una vicenda in particolare, in merito al tuo legame con Promotergroup

“Negli anni ne ricordo più di uno, dalle diverse proposte di lavoro avanzatemi e mai minimamente prese in considerazione, a quando si sente qualcuno (che non conosce bene la struttura e le relative risorse)  avanzare delle critiche sull'operato o sulle scelte aziendali, a quando qualcuno del gruppo di lavoro può avere avuto un atteggiamento poco consono con un cliente e quel cliente poi sceglie di chiamare per raccontare un eventuale disaccordo e mi sento chiamato in causa per poi trovare il migliore modo per il chiarimento efficace. Questi episodi mi portano a capire quanto tengo al posto di lavoro che ho la fortuna di ricoprire”.

Come vedi il tuo rapporto con l’azienda?

Per Davide la fortuna non è lavorare con persone giovani con le quali puoi avere un rapporto diretto e confrontarti, ma lavorare con persone con la mente aperta, dove il confronto è richiesto ed è visto come spunto di miglioramento/critica/osservazione ed in cui non viene mai negata la possibilità di dire qualcosa. Il migliore modo per costruire un buon rapporto è lavorare tanto, bene, al meglio delle proprie possibilità, poi ci sono anche i momenti di aggregazione e condivisone di esperienze e gioie che aiutano a rafforzare il rapporto; su queste Promotergroup S.p.A. pone un’attenzione che non è per nulla comune o scontata se si fa il confronto con altre realtà aziendali.

Quali sono i tuoi sogni/obiettivi futuri?

“Sono abbastanza realizzato dal ruolo che ho, l'obiettivo è continuare a trovare le soluzioni giuste alle mille esigenze sempre diverse dei clienti. Sarebbe bello vivere ancora un po’ di anni di questa vita lavorativa che scorre a ritmi sostenuti e molto piena di sacrifici, spostamenti, nottate per colmare la fretta delle aziende clienti che arrivano all'ultimo minuto e poi dedicarsi alla formazione di risorse per le quali vale la pena investire tempo e relativo coordinamento di lavori e scadenze.

Cambiamento

Cambiamento per Davide significa riconoscere ed ammettere a se stessi che vale la pena fare dei sacrifici sulla propria persona, intenderli come investimento personale per volgere al miglioramento del funzionamento e dell'efficacia di un gruppo di lavoro, soprattutto se si è in tanti, con caratteristiche diverse e con pregi e difetti. L'effetto del cambiamento è stato per Davide la constatazione che chi lavora non deve temere di rendicontare il proprio lavoro in termini di quantità, qualità, esiti.

Ci racconti il progetto più sfidante a cui hai partecipato?

“Il mio lavoro è un continuo di sfide, difficilmente una settimana è simile alla precedente e la sfida più grande è proprio quella di destreggiarmi tra esse. La soddisfazione che ne deriva è essere sempre efficaci per il cliente che ci interpella. Se devo citarne uno, tra tutti in ordine di tempo e sacrificio impiegato, è la realizzazione di Saniprom, dove insieme ad altre due risorse siamo riusciti in tempo record e continuando a portare avanti il lavoro ordinario e programmato, a mettere in piedi un sistema che a mio modesto avviso è unico”.

 

Letto 461 volte Ultima modifica il Giovedì, 24 Giugno 2021 13:33