Tel: +39 0932 862613
Visualizza articoli per tag: zes unica
IMPRESE AGRICOLE: NUOVI INCENTIVI PER LA SICUREZZA SUL LAVORO
Imprese agricole: nuovi incentivi per la sicurezza sul lavoro
Il decreto-legge del 31 ottobre 2025, n. 159 introduce misure urgenti per la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, configurandosi come un vero e proprio spartiacque normativo che ridefinisce l'approccio alla prevenzione nel settore agricolo e in altri comparti produttivi. Il provvedimento è entrato in vigore il giorno stesso della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale e prevede un pacchetto organico di interventi che combinano incentivi economici, innovazione tecnologica e controlli rafforzati.
Riduzione delle aliquote contributive in agricoltura
A partire dal 1° gennaio 2026, l'INAIL è autorizzata a rivedere le aliquote di contribuzione secondo la logica del bonus-malus, premiando le imprese che investono in sicurezza e penalizzando quelle con elevati indici di infortunio. Questa revisione rappresenta un'evoluzione significativa rispetto ai sistemi precedenti, introducendo un meccanismo che tiene conto non solo del trend storico degli infortuni ma anche della condotta complessiva dell'azienda. Sul piatto vengono messi 502 milioni di euro per l'oscillazione premi più altri 90 milioni per la riduzione dei contributi nel 2026.
Le aziende sono escluse dalla riduzione contributiva se hanno riportato negli ultimi due anni sentenze definitive di condanna per violazioni gravi in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Il decreto impegna l'autorità giudiziaria a comunicare tempestivamente queste sentenze all'INAIL, creando un sistema di tracciabilità che garantisce maggiore trasparenza e responsabilizzazione delle imprese.
Fondo e incentivi per la “Rete del lavoro agricolo di qualità”
Dal 2026, una quota delle risorse programmate dall'INAIL sarà riservata alle imprese iscritte alla Rete del lavoro agricolo di qualità, che dovranno dimostrare l'assenza negli ultimi tre anni di condanne penali o sanzioni amministrative in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Questa misura rappresenta un'evoluzione importante nell'approccio alla qualificazione delle imprese agricole, introducendo requisiti più stringenti che vanno oltre il semplice rispetto formale delle norme.
I requisiti per l'adesione comprendono anche la regolarità contributiva e l'applicazione di contratti collettivi conformi all'articolo 51 del D.lgs. 81/2015. Grazie a questi stanziamenti, le imprese qualificate potranno investire in tecnologie innovative, dispositivi di protezione di ultima generazione e sistemi di monitoraggio avanzati specificamente progettati per le esigenze del settore agricolo.
Formazione e tecnologie innovative
L'INAIL promuoverà interventi di formazione in materia prevenzionale e interventi di sostegno rivolti in particolare alle micro, piccole e medie imprese, per l'acquisto e l'adozione di dispositivi di protezione individuale caratterizzati da tecnologie innovative e sistemi intelligenti. Dal 2026, l'INAIL destinerà 35 milioni di euro annui alla formazione, anche digitale, rappresentando un investimento significativo nella cultura della prevenzione.
L'obbligo di aggiornamento periodico dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza viene esteso anche alle imprese con meno di 15 dipendenti, garantendo una formazione costante in tutti gli ambiti lavorativi. Questa estensione colma una lacuna importante, assicurando che anche le realtà aziendali più piccole, numerose nel settore agricolo, possano beneficiare di una rappresentanza dei lavoratori adeguatamente preparata.
Il decreto rafforza la tutela assicurativa INAIL per gli studenti impegnati nei percorsi di formazione scuola-lavoro, estendendo la copertura anche agli infortuni in itinere, una misura particolarmente rilevante per il settore agricolo che spesso ospita giovani in alternanza scuola-lavoro. Viene inoltre introdotta a carico dell'INAIL una borsa di studio per alunni e studenti superstiti di persone decedute per infortuni sul lavoro o malattie professionali
Tutta l'attività di formazione dovrà essere registrata nel fascicolo elettronico del lavoratore e nel fascicolo sociale e lavorativo, collegati al SIISL. Questa digitalizzazione consente una maggiore trasparenza e semplifica notevolmente i controlli ispettivi, permettendo alle imprese di dimostrare più facilmente la propria conformità normativa. Il sistema rappresenta inoltre un vantaggio per i lavoratori stessi, che potranno disporre di una documentazione completa e facilmente accessibile del proprio percorso formativo in materia di sicurezza.
Intensificazione dell’attività ispettiva
Parallelamente agli incentivi, è prevista un’intensificazione dell’attività ispettiva: tra le novità spiccano l’assunzione di nuovi ispettori del lavoro e l’incremento dell’organico del Comando dei Carabinieri per la Tutela del Lavoro. Questo rafforzamento favorisce un ambiente in cui la conformità normativa diventa ancora più rilevante, sia per evitare sanzioni sia per ambire ai benefici previsti.
Le sfide per le aziende agricole
Se gestite un’impresa agricola, questa normativa rappresenta un’occasione concreta. Investire nella sicurezza significa ridurre costi diretti e indiretti legati agli infortuni, migliorare la produttività, e costruire una reputazione aziendale solida. Allo stesso tempo, l’opportunità di accedere a risorse e a una riduzione contributiva può migliorare la sostenibilità economica dell’attività.
Promotergroup S.p.A. è da sempre al fianco delle imprese che intendono investire in formazione e mantenersi aggiornate sulle novità normative in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Con un'esperienza consolidata nel settore agricolo, offriamo consulenza specializzata per aiutare le aziende a rispondere alle sfide e cogliere le opportunità offerte dal nuovo quadro normativo.
CREDITI D'IMPOSTA ZES UNICA E ZLS: PROROGA FINO AL 2028
Crediti d'Imposta ZES Unica e ZLS: Proroga fino al 2028
Il disegno di legge di Bilancio 2026 estende le agevolazioni fiscali per gli investimenti nel Mezzogiorno e nelle Zone Logistiche Semplificate fino al 2028, con nuove tempistiche più flessibili.
La Novità Principale
L'articolo 95 del disegno di legge di Bilancio 2026 (A.S. 1689) proroga di tre anni i crediti d'imposta ZES Unica e Zone Logistiche Semplificate. Il cambiamento più rilevante riguarda le tempistiche: mentre nel 2025 gli investimenti devono essere completati entro il 15 novembre, per il triennio 2026-2028 saranno agevolabili gli investimenti realizzati dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028.
Credito d'Imposta ZES Unica
Riferimenti normativi
Il credito d'imposta ZES Unica è stato istituito dall'articolo 16 del D.L. n. 124/2023 e prorogato al 2025 dalla legge di Bilancio 2025 (art. 1, commi 485-491 della legge n. 207/2024). Per tutto quanto non espressamente disciplinato dal disegno di legge di Bilancio 2026, si applicano le disposizioni del decreto del Ministro per gli affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il PNRR del 17 maggio 2024.
Chi può accedere
Tutte le imprese, indipendentemente da forma giuridica e regime contabile, già operative o che si insediano nella ZES Unica, per gli investimenti relativi all'acquisizione di beni strumentali destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e nelle zone assistite 107.3.c) della regione Abruzzo, come individuate dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027.
Esclusioni
Come espressamente indicato nel decreto attuativo 17 maggio 2024, sono esclusi:
- I soggetti che operano nei settori dell'industria siderurgica, carbonifera e della lignite, dei trasporti (esclusi i settori del magazzinaggio e del supporto ai trasporti) e delle relative infrastrutture, della produzione, dello stoccaggio, della trasmissione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche, della banda larga nonché dei settori creditizio, finanziario e assicurativo
- Le imprese in stato di liquidazione o di scioglimento
- Le imprese in difficoltà come definite dall'articolo 2, punto 18, del regolamento (UE) n. 651/2014
Per l'individuazione del settore di appartenenza si deve tenere conto del codice attività ATECO 2024 indicato nel modello di comunicazione, riferibile alla struttura produttiva presso la quale è realizzato l'investimento.
Misura dell'agevolazione
L'intensità del credito d'imposta varia in funzione dell'ammontare dell'investimento, della dimensione dell'impresa e della localizzazione territoriale.
Cumulabilità
Come specificato dal decreto attuativo 17 maggio 2024, il credito d'imposta è cumulabile:
- Con aiuti "de minimis" e con altri aiuti di Stato che abbiano ad oggetto i medesimi costi ammessi al beneficio, a condizione che tale cumulo non porti al superamento dell'intensità o dell'importo di aiuto più elevati consentiti dalle discipline europee di riferimento
- Nei limiti delle spese effettivamente sostenute, con altre misure agevolative che non siano qualificabili come aiuti di Stato ai sensi dell'art. 107 del TFUE (Trattato sul funzionamento dell'Unione europea)
Risorse disponibili
- 2026: 2,3 miliardi di euro
- 2027: 1 miliardo di euro
- 2028: 750 milioni di euro
Credito d'Imposta ZLS
Riferimenti normativi
L'agevolazione è stata istituita dall'articolo 13, comma 1, del D.L. n. 60/2024 e prorogata al 2025 dal decreto Milleproroghe (articolo 3, comma 14-novies, del D.L. n. 202/2024). Le disposizioni attuative sono state definite dal decreto del Ministro per gli affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il PNRR, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, del 30 agosto 2024.
Chi può accedere
Tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica e dal regime contabile adottato, per gli investimenti realizzati dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028, relativi all'acquisizione di beni strumentali destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nelle Zone Logistiche Semplificate, limitatamente alle zone assistite 107.3.c).
Esclusioni
L'agevolazione non si applica:
- Alle imprese che operano nei settori dell'industria siderurgica, carbonifera e della lignite, dei trasporti (esclusi i settori del magazzinaggio e del supporto ai trasporti) e delle relative infrastrutture, della produzione, dello stoccaggio, della trasmissione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche, della banda larga nonché nei settori creditizio, finanziario e assicurativo
- Alle imprese in stato di liquidazione o di scioglimento
- Alle imprese in difficoltà come definite dall'articolo 2, punto 18, del regolamento (UE) n. 651/2014
Misura dell'agevolazione
Il credito di imposta sarà riconosciuto nella misura massima consentita dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027 ed entro il limite di spesa di 100 milioni di euro annui per ciascuno degli anni 2026, 2027 e 2028.
Investimenti Agevolabili
Entrambi i crediti d'imposta competono in relazione agli investimenti facenti parte di un progetto di investimento iniziale, come definito all'art. 2, punti 49, 50 e 51, del regolamento (UE) n. 651/2014, relativi a:
- Acquisto, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di nuovi macchinari, impianti e attrezzature varie destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nella ZES unica o nelle ZLS
- Acquisto di terreni
- Acquisizione, realizzazione ovvero ampliamento di immobili strumentali agli investimenti ed effettivamente utilizzati per l'esercizio dell'attività nella struttura produttiva
Limiti
Sono agevolabili i progetti di investimento il cui costo complessivo non sia inferiore a 200.000 euro né superiore a 100 milioni di euro.
Il valore dei terreni e dei fabbricati ammessi all'agevolazione non può superare il 50% del valore complessivo dell'investimento agevolato.
Esclusioni
Sono esclusi i beni autonomamente destinati alla vendita, come pure quelli trasformati o assemblati per l'ottenimento di prodotti destinati alla vendita nonché i materiali di consumo.
Le Comunicazioni Obbligatorie
Ai fini della fruizione di entrambi i crediti di imposta, anche per il triennio 2026-2028, come nel 2025, sarà necessario inviare all'Agenzia delle entrate:
- Una comunicazione preventiva, nella quale devono essere indicati l'ammontare delle spese sostenute per gli investimenti realizzati dal 1° gennaio di ciascun anno e l'ammontare delle spese che si prevede di sostenere per gli investimenti realizzati fino al 31 dicembre di ciascun anno
- Una comunicazione integrativa attestante l'avvenuta realizzazione degli investimenti indicati nella comunicazione preventiva. La mancata presentazione di detta comunicazione integrativa comporterà la decadenza dell'agevolazione
Per ciascun credito di imposta, sarà un provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate ad approvare i modelli di comunicazione e definire le relative modalità di trasmissione telematica.
Scadenze per il 2026
- Comunicazione preventiva: dal 31 marzo 2026 al 30 maggio 2026 (indicando l'ammontare delle spese sostenute per gli investimenti realizzati dal 1° gennaio 2026 e l'ammontare delle spese che si prevede di sostenere per gli investimenti realizzati fino al 31 dicembre 2026)
- Comunicazione integrativa: dal 3 gennaio 2027 al 17 gennaio 2027 (indicando l'ammontare degli investimenti effettivamente realizzati dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026)
Scadenze per il 2027
- Comunicazione preventiva: dal 31 marzo 2027 al 30 maggio 2027
- Comunicazione integrativa: dal 3 gennaio 2028 al 17 gennaio 2028
Scadenze per il 2028
- Comunicazione preventiva: dal 31 marzo 2028 al 30 maggio 2028
- Comunicazione integrativa: dal 3 gennaio 2029 al 17 gennaio 2029
Limitazione importante
Per espressa previsione normativa, la comunicazione integrativa relativa al credito di imposta ZES Unica non potrà indicare un ammontare di investimenti effettivamente realizzati superiore a quello riportato nella comunicazione preventiva. Nulla invece è specificato per il credito di imposta ZLS.
CREDITO D’IMPOSTA ZES UNICA AGRICOLA: DOMANDE FINO AL 15 NOVEMBRE
CREDITO D’IMPOSTA ZES UNICA AGRICOLA: DOMANDE FINO AL 15 NOVEMBRE
La legge di Bilancio 2025 estende, dal 1° gennaio 2025 al 15 novembre 2025, il credito d’imposta per gli investimenti effettuati nella ZES unica per il settore della produzione primaria di prodotti agricoli, pesca e acquacoltura (ZES unica agricola).
Quali sono gli investimenti agevolabili
Sono agevolabili gli investimenti relativi all'acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature varie destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nel territorio della ZES unica agricola, nonché all'acquisto di terreni e all'acquisizione, alla realizzazione ovvero all'ampliamento di immobili strumentali agli investimenti, che rispettino le condizioni previste dalla normativa europea in materia di aiuti di Stato nei settori agricolo, forestale e delle zone rurali e ittiche.
Qual è la percentuale del credito d’imposta
Il credito d’imposta spetta nella misura del 65% degli investimenti ammissibili, aumentato all’80% per investimenti legati a uno o più obiettivi specifici di carattere ambientale e climatico o al benessere degli animali e per investimenti da parte di giovani agricoltori. Per le imprese attive nel settore forestale la percentuale sale al 100% degli investimenti ammissibili.
I progetti di investimento devono essere di importo superiore a 50.000 euro.
Quando inviare la comunicazione telematica
La comunicazione telematica delle spese ammissibili dovrà essere effettuata:
- dal 31 marzo 2025 al 30 maggio 2025, per le spese sostenute dal 1° gennaio 2025 e che si prevedono di sostenere fino al 15 novembre 2025;
- dal 20 novembre 2025 al 2 dicembre 2025, per le spese effettivamente sostenute dal 1° gennaio 2025 al 15 novembre 2025.
Per maggiori informazioni potete contattarci allo 0932/862613, inviando una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o www.promotergroup.eu/index.php/contattaci
LEGGE DI BILANCIO 2025: LE PRINCIPALI NOVITÀ
LEGGE DI BILANCIO 2025: LE PRINCIPALI NOVITÀ
Pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge di bilancio 2025 che contiene le misure a sostegno delle imprese: rifinanziamento Nuova Sabatini, IRES premiale, decontribuzione Sud.
È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 31 dicembre 2024 n. 305 la Legge di Bilancio 2025. Questa non introduce nuovi strumenti di agevolazione, ma interviene su numerose misure già esistenti, muovendosi principalmente in due direzioni: da un lato, prorogando incentivi in scadenza al 31 dicembre 2024, e, dall’altro, ridefinendo la disciplina di diversi bonus.
Vediamo quali sono alcune delle principali novità.
Proroga sport bonus
Per i titolari di reddito d'impresa, il comma 246 ripropone per il 2025, lo sport bonus, il credito d'imposta per le erogazioni liberali in denaro per interventi di manutenzione e restauro di impianti sportivi pubblici e per la realizzazione di nuove strutture sportive pubbliche.
Modifiche alla disciplina del bonus investimenti 4.0
In primo luogo, viene prevista l’abrogazione dal 2025 del credito di imposta per beni immateriali 4.0. A seguito della modifica, quindi, il bonus può essere fruito limitatamente agli investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2024 ovvero entro il 30 giugno 2025, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2024 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione
Per il credito di imposta beni strumentali materiali 4.0, invece, viene fissato un limite massimo di spesa di 2.200 milioni di euro per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2025, (entro il 30 giugno 2026, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2025 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione). Ogni impresa dovrà trasmettere telematicamente al MIMIT una comunicazione concernente l’ammontare delle spese sostenute e il relativo credito d’imposta maturato; il quale trasmette all’Agenzia delle Entrate l’elenco delle imprese beneficiarie con l’ammontare del relativo credito d’imposta utilizzabile, in compensazione mediante modello F24.
Riduzione IRES
È anche prevista la riduzione dell’aliquota IRES dal 24% al 20% per il solo periodo d’imposta 2025, per le società di capitali che accantonano almeno l’80% degli utili 2024 e ne destinano almeno il 30% (comunque non meno del 24% degli utili 2023 e non meno di 20.000 euro) a investimenti in beni strumentali nuovi tecnologici come previsto per i beni di Transizione 4.0 e transizione 5.0. Tali beni devono essere nuovi e destinati a strutture produttive situate in Italia, realizzati a decorrere dalla data di entrata in vigore della Legge di Bilancio 2025 ed entro la scadenza del termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2024.
Modifiche e semplificazioni alla disciplina del bonus Transizione 5.0
Vengono apportate importanti notifiche in merito alla presente disciplina, queste novità sono applicabili anche agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2024. Viene introdotta un'aliquota unica per investimenti fino a 10 milioni di euro. Viene eliminato il divieto di cumulo con il credito d’imposta ZES Unica Mezzogiorno/ ZLS e con altri incentivi finanziati da fondi europei.
Rimane, invece, confermata la non cumulabilità con il credito d’imposta per investimenti in beni nuovi strumentali materiali e immateriali 4.0. Vengono poi semplificate le procedure di calcolo dei consumi energetici.
Proroga per il triennio 2025-2027 del credito di imposta quotazione PMI
Con il comma 449 viene, il credito di imposta quotazione PMI, prorogato fino al 31 dicembre 2027.
Rifinanziamento Nuova Sabatini
Il comma 461 rifinanzia con 1,7 miliardi di euro la Nuova Sabatini, strumento efficace per la crescita e il rilancio degli investimenti produttivi delle micro, piccole e medie imprese.
Le agevolazioni consistono in un contributo in conto impianti, calcolato in via convenzionale su un finanziamento della durata di 5 anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso d’interesse annuo pari al:
- 2,75% per investimenti strumentali ordinari;
- 3,575% per investimenti 4.0 e per investimenti green.
Proroga del credito d’imposta ZES unica del Mezzogiorno
Per l’anno 2025 vengono stanziati 2,2 miliardi di euro. Il credito d’imposta spetta alle imprese che effettuano l'acquisizione dei beni strumentali nuovi, destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia o nelle aree della Regione Abruzzo ammissibili alla deroga prevista dall’art. 107.3.c), del TFUE (Trattato di Funzionamento dell’Unione Europea), come individuate dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027.
Prorogato anche il credito d’imposta ZES Agricoltura
Lo stanziamento previsto per l’anno 2025 è pari a 50 milioni di euro.
Interventi a sostegno dello sviluppo del settore turistico
È prevista la concessione di agevolazioni finanziarie a sostegno degli investimenti privati al fine di sostenere lo sviluppo dell’offerta turistica sul territorio nazionale.
L’obiettivo è sostenere lo sviluppo dell’offerta turistica a livello nazionale, favorendo anche:
- la destagionalizzazione dei flussi turistici;
- la digitalizzazione dell’ecosistema turistico;
- le filiere turistiche;
- gli investimenti nel rispetto dei principi ESG (Environment, Social, Governance, ovvero i tre pilastri della sostenibilità che contribuiscono al raggiungimento di obiettivi globali come quelli dell’Agenda 2030 dell’ONU);
- il turismo sostenibile.
(Sarà un decreto interministeriale a definire i criteri, le condizioni e le modalità per la concessione di tali agevolazioni).
Nuova decontribuzione Sud
Per gli anni 2025-2029, è disciplinato un nuovo sgravio contributivo per le imprese che occupano lavoratori nel Mezzogiorno. La decontribuzione è valida per Tutti i contratti a tempo indeterminato attivi nelle regioni meridionali.
L’intensità, però, è inferiore rispetto alla versione originaria:
- dal 30% si scende al 25% per il 2025 e si riconferma la progressiva diminuzione, che ora arriva fino al 15% nel 2029 (per gli anni 2026 e 2027 l’esonero sarebbe sceso al 20%; per gli anni 2028 e 2029 lo sgravio sarebbe stato fissato al 10%)
La copertura finanziaria di questa misura è di circa 7,1 miliardi di euro fino al 2030.
CREDITO D’IMPOSTA PER GLI INVESTIMENTI NELLA ZES UNICA PER LE IMPRESE DEL SETTORE AGRICOLO, DELLA PESCA E ACQUACOLTURA
Il DL Agricoltura convertito in Legge n° 101/2024 ha previsto un credito di imposta per le imprese del settore agricolo, della pesca e dell'acquacoltura, impiantate nella ZES Unica del Mezzogiorno. Nella GU n 264 dell'11 novembre è stato pubblicato il Decreto 18 settembre 2024 del Ministero dell'Agricoltura con le regole attuative della misura.
- Credito ZES Unica Agricoltura: che cos'è e chi può beneficiare:
E’ un contributo sotto forma di credito d'imposta a favore delle imprese operanti nella produzione di prodotti agricoli e nel settore forestale e delle micro e pmi attive nella pesca e nell’acquacoltura che effettuano l'acquisizione di beni strumentali destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nella Zona economica speciale per il Mezzogiorno - ZES unica (c.d. “ZES unica”) che ricomprende le zone assistite delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna Abruzzo. Possono beneficiare del credito d’imposta ZES Unica Agricoltura le indipendentemente dalla forma giuridica e dal regime contabile adottato.
- Chi non può fruirne
L'agevolazione non si applica:
- alle imprese destinatarie di ordini di recupero pendenti a seguito di una precedente decisione della Commissione che dichiara gli aiuti illegittimi e incompatibili con il mercato interno
- alle imprese in difficoltà, ai sensi dell'articolo 1, comma 5, del regolamento (UE) 2022/2472
- alle grandi imprese attive nella produzione e trasformazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura
- alle imprese specificamente individuate all’articolo 1 del regolamento (UE) 2022/2473.
L'agevolazione, inoltre, non si applica alle imprese che svolgono in via principale o esclusiva l’attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.
- Quali sono gli investimenti agevolabili:
Sono agevolabili gli investimenti effettuati dal 16 maggio al 15 novembre 2024. Rientrano tra le spese ammissibili l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature, l’acquisto di terreni e l’acquisizione o realizzazione/ampliamento di immobili strumentali. Gli immobili oggetto dell’investimento devono essere utilizzati per l’esercizio dell’attività nella struttura produttiva ubicata nella zona ZES. Il valore di terreni e immobili non può superare il 50% del valore complessivo dell’investimento. Mentre il progetto di investimento non deve essere inferiore a 50.000 euro.
- Quando presentare domanda
Per accedere al contributo, le imprese dovranno presentare una comunicazione. Le domande per l’attribuzione del credito d’imposta ZES Unica Agricoltura potranno essere presentate dal 20 novembre 2024 al 17 gennaio 2025.
- Agevolazione spettante e Come fruire del credito
l credito d'imposta è utilizzabile in compensazione tramite modello F24. La percentuale del credito d’imposta effettivamente fruibile sarà determinata da apposito decreto attuativo, e sarà resa nota con provvedimento dell’Agenzia delle entrate da emanare entro il 27 gennaio 2025.
Per maggiori informazioni potete contattarci allo 0932/862613, inviando una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o www.promotergroup.eu/index.php/contattaci
DECRETO AGRICOLTURA 2024: COSA CAMBIA PER LE IMPRESE
DECRETO AGRICOLTURA 2024: COSA CAMBIA PER LE IMPRESE
Aiuti alle imprese, stretta al fotovoltaico, lotta al caporalato e credito d’imposta Zes Unica
Il 12 luglio 2024 è stato convertito in legge, con la legge n. 101/2024, il D.L. 15 maggio 2024, n. 63, recante “Disposizioni urgenti per le imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura, nonché per le imprese di interesse strategico nazionale”. Nel nuovo cd. Decreto Agricoltura non mancano aiuti per le crisi di mercato, sostegni contro le fitopatie, restrizioni sugli impianti fotovoltaici e misure per affrontare emergenze come quella derivante dal granchio blu. Il provvedimento contiene pure un pacchetto lavoro e informazioni riguardanti la Carta ‘Dedicata a te’.
Passiamo in rassegna alcune misure previste dal Decreto legge.
Moratoria sui mutui
Il Decreto prevede misure a sostegno delle filiere produttive maggiormente colpite dalle congiunture sfavorevoli derivanti dal contesto geopolitico attuale che intervengono con urgenza per il settore cerealicolo, vitivinicolo, florovivaistico, della pesca e dell’acquacoltura. Le imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura che hanno subito una riduzione del volume d'affari, pari almeno al 20 %, o hanno subito una riduzione della produzione, pari almeno al 30 %, o, nel caso delle cooperative agricole, una riduzione pari almeno al 20%, delle quantità conferite o della produzione primaria, rispetto all'anno precedente, previa presentazione di un'autocertificazione, possono avvalersi della sospensione per dodici mesi del pagamento della parte capitale della rata dei mutui e degli altri finanziamenti a rimborso rateale, anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie, in scadenza nell'anno 2024.
Stretta agli impianti fotovoltaici su suolo agricolo
Vengono introdotte limitazioni per quanto riguarda l’istallazione di impianti fotovoltaici con modulo a terra nelle zone classificate agricole con alcune eccezioni che riguardano:
- Interventi di modifica, rifacimento, potenziamento o integrale ricostruzione degli impianti già istallati;
- Impianti fotovoltaici a terra realizzati in aree già coperte da strumenti urbanistici che ne consentono l’istallazione, a condizione che i lavori siano iniziati entro il 13 maggio 2024;
- Impianti fotovoltaici a terra di potenza non superiore a 1 kilowatt realizzati su fabbricati rurali o annessi agricoli;
- Impianti fotovoltaici flottanti su bacini idrici artificiali;
Gli investimenti previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per il Parco Agrisolare e l’agrivoltaico sono stati comunque tutelati.
Sistema informativo per la lotta al caporalato nell’agricoltura
Si istituirà, presso il Ministero del Lavoro, un sistema informativo per il contrasto del caporalato in agricoltura. Questo strumento permetterà di condividere le informazioni tra le amministrazioni statali e le regioni al fine di mettere a punto un sistema di monitoraggio e vigilanza sui fenomeni di caporalato e lavoro sommerso in ambito agricolo. Nel testo è presente anche la realizzazione di una banca dati sui contratti di appalto in agricoltura dove dovranno registrarsi tutte le imprese non agricole, con i relativi dipendenti addetti alla raccolta di prodotti agricoli o alla pulitura e all’imballaggio dei prodotti ortofrutticoli, e le imprese che si occupano di lavori e servizi di sistemazione e di manutenzione agraria e forestale, con dipendenti addetti a tali attività che intendono partecipare ad appalti in cui l’impresa committente sia un’impresa agricola.
Misure per contrastare l’emergenza granchio blu e la Psa
Il Decreto prevede la nomina di un Commissario straordinario nazionale per mettere in campo un piano di intervento per contrastare l’emergenza rappresentata dalla diffusione della specie invasiva del granchio blu. Interventi aggiuntivi si annunciano invece per il contrasto alla peste suina africana (Psa) anche con l’utilizzo dell’Esercito Italiano con 177 unità a disposizione di un Commissario e con lo stanziamento di risorse economiche, circa 20 milioni, alle imprese per rafforzare le misure di biosicurezza negli allevamenti.
Credito d’imposta Zes Unica
Per il 2024, le imprese attive nei settori agricolo e della pesca possono beneficiare del credito d’imposta ZES Unica, un'opportunità per chi investe in beni strumentali nelle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna, Molise e in alcune zone dell’Abruzzo. Gli investimenti ammessi, da effettuare tra il 1° gennaio e il 15 novembre 2024, comprendono l'acquisto di nuovi macchinari, impianti, attrezzature, terreni e immobili strumentali. Tuttavia, il valore di terreni e immobili non deve superare il 50% del valore complessivo dell’investimento agevolato. Il credito d’imposta rispetta le normative europee sugli aiuti di Stato per i settori agricolo e ittico, offrendo un sostegno significativo per lo sviluppo di queste attività nelle aree designate.
Per maggiori informazioni potete contattarci allo 0932/862613, inviando una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o www.promotergroup.eu/index.php/contattaci
ZES UNICA PER IL MEZZOGIORNO. APPROVATO IL MODELLO DI COMUNICAZIONE
ZES UNICA PER IL MEZZOGIORNO. APPROVATO IL MODELLO DI COMUNICAZIONE.
Domande al via dal 12 giugno al 12 luglio 2024.
Pubblicato dall’Agenzia delle Entrate il modello e le istruzioni per presentare la comunicazione per usufruire del credito d'imposta per gli investimenti nella ZES Unica, che comprende i territori delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna e che sostituisce le attuali Zone economiche speciali frammentate in 8 diverse strutture amministrative.
A partire dal 12 giugno la comunicazione per le spese sostenute, o da sostenere, potrà essere inviata esclusivamente per via telematica tramite il software “ZES UNICA” (Zone economiche speciali). Il termine di invio scade il 12 luglio 2024.
Cos’è il credito d’imposta ZES?
Il credito d’imposta compete in relazione agli investimenti facenti parte di un progetto di investimento iniziale, relativi all’acquisto, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di nuovi macchinari, impianti e attrezzature varie destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nella ZES unica nonché all’acquisto di terreni e all’acquisizione, alla realizzazione ovvero all’ampliamento di immobili strumentali agli investimenti ed effettivamente utilizzati per l’esercizio dell’attività nella struttura produttiva.
Chi può accedere?
Possono accedere al credito d’imposta tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica e dal regime contabile adottato, già operative o che si insediano nella ZES unica, in relazione all’acquisizione dei beni strumentali destinati a strutture produttive ubicate nelle zone assistite delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, nonché nelle zone assistite della regione Abruzzo, come individuate dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027.
Misura del credito d’imposta
Non sono agevolabili i progetti di investimento il cui costo complessivo sia inferiore a 200.000 euro.
Il credito è differenziato per regioni, dimensioni dell’impresa ed entità dell’investimento.
In particolare, il credito di imposta è determinato:
- nella misura del 40% dei costi sostenuti in relazione agli investimenti ammissibili nelle regioni Calabria, Campania, Puglia e Sicilia;
- nella misura del 30% dei costi sostenuti in relazione agli investimenti ammissibili nelle regioni Basilicata, Molise e Sardegna;
- nella misura massima, rispettivamente del 50% e del 40%, come indicato nella vigente Carta degli aiuti a finalità regionale, per gli investimenti realizzati nei territori individuati ai fini del sostegno del Fondo per una transizione giusta nelle regioni Puglia e Sardegna;
- nella misura del 15% dei costi sostenuti in relazione agli investimenti ammissibili nelle zone assistite della regione Abruzzo indicate dalla vigente Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027.
Per i progetti di investimento con costi ammissibili non superiori a 50 milioni di euro, i massimali sono aumentati di 10 punti percentuali per le medie imprese e di 20 punti percentuali per le piccole imprese.
Per maggiori informazioni potete contattarci allo 0932/862613, inviando una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o www.promotergroup.eu/index.php/contattaci


